Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI CAPRERA
anno <1976>   pagina <133>
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Vita dell'Istituto
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quale offre un efficace quadro d'assieme sulla funzionalità dei vari servizi amministrativi operanti a quell'epoca nella provincia piacentina: amministrazione provinciale, quelle comu­nali, lavori pubblici, imposte, opere pie ecc. Nella relazione stessa ricorreva pure l'aboli­zione della tassa sul u macinato " accolta con viva soddisfazione dai piacentini u che ne trae­vano un sensibile beneficio dovuto al ribasso del prezzo del pane " .
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VICENZA. - Alcuni fatti di rilievo hanno caratterizzato la vita del Comitato vicentino nell'ultimo scorcio del 1975.
Verso la fine di novembre è stata convocata a palazzo Trissino l'annuale assemblea dei Soci per eleggere il nuovo Consiglio direttivo, in sostituzione dei precedente, il cui man­dato era scaduto. Sono risultati eletti il prof. Mario Michelon, il dott. Giovanni Chiesa ed i proff. Giovanni Mantese, Aristide Dani, Giuseppe Mori ed Ermenegildo Reato.
All'assemblea è stata anche illustrata l'iniziativa, promossa dal Consiglio uscente, d'in­dire in città per il 5 e 6 giugno 1976 un convegno regionale di studi sul tema Opinione pubblica e problemi politici e sociali nel Veneto intorno al 1876 . Il convegno sarà presie­duto dal presidente dell'Istituto, mentre il sen. Giovanni Spadolini terrà la prolusione. Il Comitato provinciale la cui attività trova anche stavolta il necessario sostegno nel Comune Capoluogo invita gli studiosi a voler offrire il loro contributo alla riuscita della mani­festazione culturale attraverso le comunicazioni e la partecipazione al dibattito sulla tema­tica proposta. È stato precisato che la segnalazione degli argomenti relativi alle comunicazioni dovrà essere effettuata direttamente presso la segreteria del Comitato vicentino del­l'Istituto, presso il Municipio di Vicenza. Le domande d'iscrizione al Convegno dovranno pervenire entro il 10 maggio 1976. Come per i precedenti convegni del '66 e del '70, anche gli atti del prossimo convegno saranno raccolti in volume.
Successivamente, il nuovo Consiglio direttivo si è riunito per nominare nel proprio ambito le cariche sociali. La scelta del Presidente è caduta sulla persona del Sindaco dott. Chiesa, che raccoglie cosi l'eredità dei suoi due predecessori, il prof. Dal Sasso fondatore del Comitato provinciale, ed il dott. Sala, che lo presiedette per dodici anni. Vicepresidente è risultato eletto il prof. Mori, preside dell'Istituto magistrale e membro della Commissione per il Museo del Risorgimento, il quale copriva la stessa carica nel precedente Consiglio. Quello nuovo ha nominato poi suoi membri aggregati, per cooptazione, lo stesso dott. Giorgio Sala, il prof. Lorenzo Pezzotti che ha illustrato il Comitato con studi e ricerche sulla grande guerra, e l'aw. Virgilio Marzot, che attivamente si è interessato al Comitato vicentino fin dalla sua costituzione.
Il Consiglio direttivo si è subito messo all'opera per organizzare l'annunciato convegno, che si confida ripeterà il successo dei due precedenti, quanto ad affluenza di qualificati stu­diosi ed a valore scientifico.
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MORTO FERDINAND BOYER. ~ Questo fascicolo era già impaginato quando è giunta la dolorosa notìzia della scomparsa, avvenuta il 7 marzo, di uno dei più cari e bene­meriti collaboratori dell'Istituto, il socio onorario Ferdinand Buyer, cui si deve la creazione del Gruppo parigino. Nell'attesa di ricordarla degnamente, l'Istituto rinnova alla famiglia la propria solidarietà nel dolore.