Rassegna storica del Risorgimento

MUSEO DI CAPRERA
anno <1976>   pagina <134>
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NOTIZIARIO
TRENTO. L'Istituto Storico Italo-Germanico, nato nel 1973, ha per scopo la promo­zione degli studi relativi ai legami che uniscono il mondo germanico e quello italiano nella realtà storica europea. Esso si definisce come un Istituto di ricerca che deve operare in contatto con strutture universitarie e accademiche dell'intera area della civiltà germanica e italiana, favorendo lo sviluppo di un dialogo tra tutti gli studiosi interessati., con creazione di una biblioteca specializzata e la promozione di occasioni di incontro. Continuando l'espe­rienza incominciata negli scorsi anni anche nel 1976 verranno tenuti due seminari di studio per giovani ricercatori italiani e tedeschi, della durata di una settimana ciascuno, sui se­guenti temi: 6-11 settembre 1976: H movimento socialista ed operaio in Italia ed in Ger­mania dal 1870 al 1920 (coordinatori: prof. Adam Wandruszka e prof. Leo Valiani); 13-18 settembre 1976: I poteri temporali dei vescovi in Italia ed in Germania (coordinatori: prof. Heinrich Schmidinger e prof. Carlo Guido Mor).
Sono invitati a partecipare giovani ricercatori delle due aree culturali, tedesca e ita­liana, laureati o laureandi, per i quali vengono complessivamente istituite 16 borse di studio per ogni Seminario, consistenti nel vitto, alloggio e rimborso delle spese di viaggio.
Le domande dovranno pervenire alla Segreteria dell'Istituto e dovranno essere com­pletate dalla documentazione che il candidato riterrà utile per la propria qualificazione (cur­riculum degli studi compiuti, dichiarazione del docente che segue la ricerca, attestato che dimostri una buona conoscenza della lingua tedesca).
Un programma dettagliato dei lavori delle Settimane con l'elenco completo dei docenti-relatori sarà inviato a coloro che saranno chiamati a partecipare ai Seminari.
Sede e indirizzo dell'Istituto: Villa Tambosi - 38050 VILLAZZAMO (Trento).
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ROMA. Celebrazione del cinquantenario di fondazione dell'Istituto di Studi Romani. La manifestazione si è svolta, alla presenza del Capo dello Stato, nella Sala capitolina degli Orazi e Curiazi, mercoledì 10 dicembre 1975. Oratore ufficiale il senatore prof. Giovanni Spadolini, Ministro per i Beni culturali e ambientali, che ha parlato sul tema: I beni cul­turali tra le due Rome .
La cerimonia è stata aperta dal Sindaco di Roma, on. Clelio Darida, il quale, nel rivol­gere il suo saluto agli intervenuti, ha brevemente illustrato la lunga collaborazione instau­ratasi, nell'arco di cinquantanni, tra l'Istituto di Studi Romani e il Comune di Roma. Frutto di questa cordiale intesa sono, tra l'altro, il Premio Cultori dì Roma e i premi del Cer-tamen Capitolinum , annualmente assegnati in occasione del Natale della Città; l'istituzione dei Corsi Superiori di Studi Romani; la promozione di corsi divulgativi e iniziative culturali varie presso le circoscrizioni cittadine.
Ha preso quindi la parola il Presidente dell'Istituto prof. Pietro Romanelli il quale dopo aver partecipato il messaggio augurale pervenutogli dal Sommo Pontefice tramite il Cardinale Segretario di Stato ha tracciato succintamente la storia dell'Ente mettendo in evidenza il suo continuo sforzo di aggiornamento per un'azione sempre più incisiva nella vita culturale della città e del Paese. Nel contesto di una cultura, che è ormai a raggio mondiale, Roma si è chiesto il prof. Romanelli può ancora dire una propria parola? La risposta è che kumanitas Latina e Cristianesimo sono le due grandi componenti della civiltà occi­dentale diffusa da Roma: l'una e l'altra hanno in sé valori che ben possono entrare in dia­lettico confronto con altre culture lontane e diverse.
Infine ha pronunciato un discorso il Ministro Spadolini, il quale, tra l'altro, ha detto come nel corso della sua vita e della sua attività l'Istituto di Studi Romani sia stato un