Rassegna storica del Risorgimento
AUSTRIA RELAZIONI CON GLI STATI UNITI D'AMERICA 1847-1848; LOMB
anno
<
1976
>
pagina
<
153
>
La vigilia del '48
153
per una sessione membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti alano sempre accurati Al contrario, più di una volta le sue informazioni sono sbagliate o traviate. Stiles, per esempio, aveva nozioni irrimediabilmente contuse sulla complicata questione di Fivizzano e circostanze connesse; non riuscì a fare una relazione accurata sulle condizioni del prestito negoziato nel 1847 ora il governo austriaco e le case bancarie viennesi Rothschild, Sina e Arnstein Eskeles; esagerò il numero delle vittime durante la guerra del Sonderbund svizzero e durante le manifestazioni in Italia; tendeva ad accettare come fatti certi 1 dicerie sulla congiura romana del luglio 1847; non riusci, infine, ad ottenere dati precisi sulla disposizione delle truppe austriache e piemontesi nel-ritalia settentrionale alla vigilia dei moti di Milano. Di alcuni di questi errori Stiles è personalmente colpevole. Egli, per esempio, avrebbe potuto certamente ottenere dati precisi sulle condizioni del prestito statale del 1847. In altri casi, però, notìzie esatte circa gli eventi stessi arrivarono a Vienna con molto ritardo; né, d'altro canto, si può eliminare la possibilità che Stiles a volte sia rimasto ingannato da informazioni sbagliate fomite di proposito dai funzionari austriaci.
Ad ogni modo, non è il caso di dare troppa importanza agli errori di Stiles. Quel che conta non è che a volte si sbagliasse, ma che in tante occasioni fosse così bene informato. Egli capì perfettamente la trepidazione che regnava a Vienna nel periodo anteriore al marzo 1848, ed è appunto per questo che i suoi dispacci meritano di essere resi noti.
Sui rapporti scritti da Stiles fra l'agosto del '47 e il marzo del '48, il suo biografo scrisse: B ecause he was unwilling to let the slightest disturbane e go unnoticed, he became an alarmist.5) Il giudizio è piuttosto ingiusto, poiché a Vienna, durante questo periodo di tensione crescente in tutta l'Europa centrale, il più grande allarmista non era William H. Stiles, ma lo stesso cancelliere austriaco, il principe di Metternich, il quale, il 10 gennaio del 1848, scriveva al suo collega russo, il conte Nesselrode; L'année dans laquelle nous venons d'en-trer sera immanquablement signalée par de grands événemens. Lea cordes sont généralement trop tendu.es pour ne pas rompre; le midi de d'Europe est en revolution, et une crise que les efforts dn juste milieu n'arrèterons pas et qu'en hai ne de ce milieu le Gouvt anglais servirà de son mieux, devra faire jour en Italie .6) E si potrebbero facilmente citare altri esempi del pessimismo di Metternich riguardo alle faccende d'Italia durante i primi mesi del 1847.7) Difatti,
s) C. HAHWELL, op. óti p. 119.
6) Copie d'une lettre particulière de M. le Prince de Metternich à M. le Comte de Nesselrode, en date de Vienne le 20 Janvier 1848 , Haua, Hof und Staatsarchiv, Wien [d'oro innanzi S.A.W.L Staatskanriei, Russland III, Kart. 136, Emprunt russe.
7) Vedi, per esempio, il dispaccio di Metternich all'ambasciatore austriaco a Roma, il conte Rudolf von Liitzow, il 2 gennaio, in Aus MeUemich's nachgelassenen Papieren, a cura di Fona? RICHARD MBTTEBNICH-WINNKBURC, Wien, 1880-1884, voi. VII, pp. 566-570. È importante che già nel novembre dell'anno precedente il feldmaresciallo Radetzky giustificasse la sua richiesta per l'invio di rinforzi segnalando il pericolo di rivoluzione nell'Italia settentrionale: Das gefàhrlicnste alter Ereìgnisse ... fiir una w'are der volle Uebertrìtt Piemonts sur Revolution und leider gewhmt dieso Eventualitat taglieri mehr an Wahr-scheinlichkcit. Mit ihm stende die Revolution vor den Tboren Mailand's. Die Revolution
*