Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
anno <1976>   pagina <183>
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La bonifica dell'Agro romano 183
Egualmente, in un Rapporto sul bestiame vaccino , evidenziando la necessità della introduzione di un sistema di stabulazione parziale, B. Tanlongo chiede al riguardo il concorso dei eignori proprietari dei fondi rustici , sot­tolineando nel contempo come, per ottenere l'intento desiderato al più presto possibile, sarebbe necessario che il superiore Governo allettasse con premi quelli che si uniformassero alle proposte migliorie, se, per il fine del bene pubblico, non si credesse autorizzare di obbligare all'esecuzione i signori pro­prietari dei fondi .
Nello stesso senso À. Piacentina, in una Corrispondenza dalla Campagna Romana pubblicata sul Giornale Agrario di Forlì, si dichiara convinto della utilità, per le terre dell'Agro, della pratica della fognatura, della costruzione di ricoveri per le pecore, della introduzione del prato artificiale, di rotazioni continue, di migliori sistemi di concimazione: anch'egli indica nella modifica dei contratti di affitto, nel senso di una maggiore libertà per l'affittuario, la condizione indispensabile per il progresso dell'agricoltura romana. u) Più lunga durata degli affitti, sviluppo della viabilità, bonifica idraulica, sono richieste continuamente ricorrenti in questi anni.
La debolezza di tali fermenti rinnovatori all'interno dell'ambiente rurale romano viene però alla luce in occasione dell'accesa polemica sulla liquida­zione delle terre dell'Asse Ecclesiastico. La discussione sul tema inizia già nella Commissione del 1870, il cui compito consisteva appunto, oltre che nella pre­sentazione di un disegno di legge per la bonificazione delle terre del­l'Agro, anche nella definizione delle modaliatà da seguirsi nella liquidazione delle terre dell'Asse, che costituivano tanta parte della Campagna Romana.13) Il primo compito è espletato con relativa facilità: il 18 ottobre 1872, a conclu­sione dei suoi lavori, la Commissione è in grado di presentare ai ministri di Agricoltura e dei Lavori Pubblici un progetto circostanziato e corredato da studi accurati sui lavori idraulici da compiersi nell'Agro.M) Sul secondo tema invece la Commissione si spacca in due, non è in grado di presentare un pro­getto di legge ma si limita ad esporre, in separate memorie, le ragioni della maggioranza e della minoranza. Il perno della disputa è l'utilità o meno di servirsi, nella liquidazione, del contratto di enfiteusi. I più accesi sostenitori
") Boll. Agr. Rom., a. 1872, pp. 229-235.
12> Ivi, a. 1872-1873, pp. 244-246.
13) A. SALVAGNOU, Relazione alla Commissione sulla visita..., in Boll. Agr. Rom., a. 1870, pp. 341-347: sup. totale dell'Agro ha 204.351; proprietà di Istituti pii e Congre­gazioni Ecclesiastiche ha 60.085; maiorascati, fidecommessi, ete. ha 63.295; proprietà li­bera ha 80.981.
M) R. COMMISSIONE DI RISANAMENTO DELL'AGRO ROMANO, Relazione della presi­denza oit., Allegato B, Progetto di legge per la bonificazione dell'Agro Romano: il pro­getto, elaborato in gran parte dal Canevari, prevede: art. 6: ce ...a) Il bonificamento delle paludi e stagni di Ostia e Maccarese, dei bassi fondi di Pantano, delle Acque Albule, di Baccano e delle paludi di Stracciacappe. 6) L'allacciamento delle sorgive e la sistemazione degli scoli, mediante un regolare e completo inalveameli lo di tutte le acque ... nelle singole località dell'Agro Romano... . Ai lavori di cui alla lettera a) doveva provvedere il Go­verno, contribuendo alla spesa 1/4 la Provincia, 1/4 il Comune e i proprietari interessati nella misura del maggior valore acquistato dal terreno. I rimanenti lavori erano a carico dei proprietari, riuniti coattivamente in Consorzi, contribuendo alla spesa 1/8 il Governo e 1/8 la Provincia e il Comune.