Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
anno <1976>   pagina <189>
immagine non disponibile

La bonifica dell'Agro romano 189
Le rinnovate pressioni provenienti dal paese, da una parte, la maggiore sensibilità degli uomini della Sinistra, dall'altra, fanno sì che la rivoluzione parlamentare del 18 marzo 1876 rappresenti un momento di svolta anche per la questione dell'Agro Romano. Nel 1876 e nel 1877 fa più volte la sua com­parsa, in Parlamento, nà. progetto di legge sul bonificamento idraulico ela­borato dalla Commissione del 1870.
Il Depretàs tiene a sottolineare che, in contrapposizione con i governi della Destra, ... noi siamo i primi oggi che veniamo nel Parlamento ad accet­tare l'iniziamento di quest'opera del bonificamento dell'Agro Romano... . Non si va più in là però di affermazioni di principio: il governo dichiara di non essere in grado di assumersi alcuna spesa al riguardo.
Bisogna attendere fino al 1878 perché il progetto, presentato in Senato dal Salvagnoli, riesca a concludere l'iter parlamentare. Viene alla luce in questa occasione la differenza di impostazione tra la Destra e la Sinistra in merito alla questione. Il progetto Salvagnoli, che contempla esclusivamente il risana­mento idraulico, è approvato dal Senato, dopo breve discussione, il 21 maggio 1878. La Commissione della Camera però lo blocca e ne rimanda la discus­sione a novembre. L'Opinione, pur rilevando che il ritardo provenga dal sincero desiderio di render migliore il progetto , invita la Commissione a non modificare troppo le proposte del Senato, col rischio andando in cerca dell'ottimo... di perdere anche quel po' di bene .45) Il Diritto, dà. contro, accoglie piuttosto freddamente il progetto e, qualche tempo dopo, commenta: ... i lavori del Tevere, quelli dell'Agro Romano non possono essere seri e fecondi se non sono preceduti da una legislazione che provveda a riordinare le condizioni della proprietà nella provincia romana... Il codice civile ha un'azione troppo lenta: ...occorre un jus singolare che dia alla provincia ro­mana quei provvedimenti che la sua condizione singolarissima reclama e giu­stifica . *) La relazione della Commissione, infatti, presentata il 26 novembre dal Baccelli, è estremamente polemica verso l'angustia con cui il Senato ha affrontato il problema; alle declamazioni contro il latifondo, cancrena della Campagna Romana , si accompagna la indicazione di una lunga serie di prov­vedimenti atti a favorire la estesa ed intensa coltura , a far rinascere vil­laggi e case coloniche di frequenti agricoltori, cui la promessa di un lembo di terra... richiamerebbe qui, stornandoli dai mille disastri della emigrazione...; spiccano tra le misure proposte, per il tono minaccioso, quelle di una tassa sui terreni incolti, di proibizione del pascolo brado, di espropriazione forzosa delle superfici da concedersi in enfiteusi in piccoli lotti . **) Tutto però è lasciato nel vago, non c'è alcuna concreta proposta di modifica del progetto del Senato. La discussione m aula, di conseguenza, si trasforma in una disputa sui limiti del di­ritto di proprietà, accesissima ma poco concludente. Si schierano a favore della relazione il Filopanti, FAlvisi, il Baccarini, H Maurigi; contrari P. Pericoli, Bor-
sentare il vecchio progetto di bonifica elaborato dalla Commissione del 1870, si chiede ore-dito agevolato, costruzione di strade vicinali e ferrovie, censuazione dei beni dei corpi morali laici.
*) SENATO, 13-14 giugno 1877.
45) Mt 7 luglio 1878.
46) hi, 11 ottobre 1878.
) ATTI PARLAMENTARI, Leg. XIII, sena. 1878 - DOCUMENTI CAMERA, n. 61-A (d'ora in poi citi DOCUMENTI CAMERA).