Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <298>
immagine non disponibile

208
CABLÒ NABDI
APPENDICE HI
Lettere del Solfi al fratello Pietro e ad altri parenti.
I.
Al fratèllo Pietro a Cosenza.
Codogno, 16 ottobre 1308. Caro fratello, Ho sciatto pure oggi a nostro zio Canonico rimettendomi in tutto "a quanto egli ha disposto, e njièj.eMe abbiatele come fatte. Ma dovendo essere vedute -e riconosciute dal Ministero estero in Milano ciò non può farsi prima cheap torni Milano dalla :p* tana campagna in cui mi ritrovo. Il mio ritorno sarà eseguii É due settimane;'e tutto sarà fatto immediatamente secondo il dispo­sto dal nostro zio.
Vi resto obbligato) M ?<paÀ pfflffte Mte jgflr Angeljg Maria (1). Io non me ne dlmentichìerò gpnmai;,Gptìserpi in bpM salute, giacché sento che non siete ben esposto, secondo-.dtoWfaft serico' Vincenzo (Saluto tutti i nostri. Asuae. lÉ2i; i tìtudine il sig. àio. Mileti. Se :oM owglL le; 4 volentieri M ogni tempo e in ogiti Miogo. K *P 8 t*** * ciarle. Ninnò più me risptta.et ama il nuovo isolano (3), e sono si-euro che non niegherà qualche ombra di protezione a' miei antichi e presenti .servigi), ma io non desidero caribe taraose, contentan­domi il-uefla vita tranquilla, e di quella onesta sussistenza* di cm
godo finora. ,
Non rispondo particolarmente * * W nim aggravarlo
da -un fMdw inutile,- Mm miti doveri con esso.
7fS. ' iaitòraecfe sona' " *
sijO'iraliello aJLmo
(1) Una dolle soiroUtì-
(2) Altro ÈmàùMo.
(3) Marat.