Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
anno <1976>   pagina <194>
immagine non disponibile

194
Mirella Scardozzi
mente collegati coH'attuale sistema estensivo pastorale;68) obiezioni cioè di mancanza di strato terroso, di scarsa fertilità, tra le tante altre avanzate dai pro­prietari, di fronte alle quali la nuova legge si mostrò impotente.
La sua applicazione era affidata completamente alla Commissione Agra­ria. Di essa, con nomina reale del 10 novembre 1883, facevano parte, oltre ai tre rappresentanti ufficiali degli interessi locali (G. Cencelli per la Provincia, P. Sa-lustri-Galli per il Comune, A. Poggi per il Consorzio Agrario) i delegati del go­verno: F. Garelli, deputato piemontese, l'agronomo P. Di Tueci, già membro della Commissione dell* '80, il principe F. Colonna, grande proprietario terriero laziale, C. Desideri, agronomo membro del Comizio Agrario di Roma, nonché Fon. IL Peruzzi, eletto presidente della Commissione stessa.6?) Tra il secondo semestre del 1884 e il primo del 1885 la Commissione compilò, in base a descri­zioni e sopralluoghi tenuta per tenuta, 104 piani di trasformazione. Contro di essi vennero presentati ben 37 ricorsi; inoltre solo 25 proprietari dichiararono, alla fine di una lunga trafila burocratica, di accettare le prescrizioni e di impe­gnarsi nell'esecuzione dei lavori; due proprietari dichiararono decisamente di non accettare le decisioni della Commissione; 77 proprietari, che avevano in mano più della metà del territorio, non emisero nessuna dichiarazione, ignorando semplicemente le prescrizioni della Commissione.70) Soltanto dal punto di vista del formale rispetto della legge quindi ben 79 proprietari erano passibili di espropriazione. D'altra parte anche i 25 che avevano dichiarato di accettare di ottemperare ai loro obblighi erano ben lontani dal farlo realmente: su 87 visite ai fondi eseguite fino al 1888 ...ebbero risultati completamente negativi n. 63; lavori di poca entità n. 13; lavori di qualche importanza n. 11... . Da notare che i lavori di poca entità o di qualche importanza sono di solito restauro di fabbricati o recinzioni di tenute o assestamento di qualche fontanile.71)
Alla completa inosservanza della legge da parte dei proprietari faceva d'al­tra parte riscontro la riluttanza da parte ministeriale a servirsi dell'arma del­l'espropriazione. Fin dal 10 febbraio 1886 vennero notificati otto decreti di espro­prio ed altri due nel luglio 1887: soltanto per tre tenute gli atti vennero però proseguiti e si conclusero nel 1891 con l'espropriazione di S. Anastasia Boc-caleone e S. Alessio Vigna Murata, nel 1898 con l'espropriazione di Grotta di Gregna. " Un forte ostacolo all'uso della sanzione era costituito dai criteri della legge 25 giugno 1865 per la determinazione del prezzo di esproprio (esproprio per causa di pubblica utilità) : essa si basava infatti sul criterio del giusto prezzo , stabilito in base a stima peritale. In gran parte delle tenute fu possi­bile elevare a cifre proibitive l'indennità di espropriazione, perché, in questo periodò di sviluppo urbano di Roma, in esse erano in funzione cave di tufo e
68) DOCUMENTI CAMERA, Leg. XV, sess. 1882/86, n. LIX, I relazione tenuta dalVon. Ministro di Agr. Ind. Comm. B. Grimaldi sull'andamento detta bonificazione agraria del­l'Agro Romano a lutto dicembre 1885. Queste relazioni, che per legge avrebbero dovuto es­sere annuali, furono tenute soltanto nel 1886, 1888, 1894, 1900.
) Ivi, p. 1.
W> Ivi, p. 6.
71) DOCUMENTI CAMEBA, Leg. XVI, sess. 1886/87, n. XIX, Il relazione, tenuta dal­Von. Ministro... B. Grimaldi... a tutto dicembre 1887.
1 DOCUMENTI CAMERA, Leg. XVIII, sess. 1892/94, n. XXXIII, TV relazione, tenuta dalVon. Ministro... Bosetti... a tutto dicembre 1893; ivi, Leg. XXI, sess. 1900, n. XVIII, V relazione, tenuta dalVon. Ministro... Corcano... a tutto dicembre 1889.