Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
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La bonifica dell'Agro romano 197
rmo al 1893 la disponibilità e l'apparente sicurezza del capitale monetario spingono banchieri e imprenditori a cercare nuovi investimenti, riportando al credito sopra un valore meno aleatorio degli altri esistenti. Parallelamente negozianti, locandieri, artigiani, operai edili, la massa popolare romana cioè, sulla quale, per la sua stessa composizione sociale, tanta presa aveva l'ideologia piccolo-borghese di tipo radicale, incomincia a sognare il pezzetto di terra nell'Agro, che risolverebbe la sua crisi rovinosa; fa della mancata bonifica un altro elemento d'accusa contro quel governo che tiene bordone ai clericali, agli speculatori, ai finanzieri, nemici del popolo che lavora.
Si diffondono periodicamente notizie su società finanziarie pronte ad assumerei l'impresa: di esse è però difficile appurare la fondatezza,80) L'avvenimento più interessante è invece la nascita della Società per il Bene Economico di Roma , sorta il 14 febbraio 1890 da una assemblea di più di cento persone al teatro Argentina: animatore e presidente ne è l'on. Baccelli; tra i promotori l'on. Garelli, L. Piacentini, Caetani, Ruspoli, Grimaldi, Lazzaroni, Menotti Garibaldi, l'aw. Persiani, l'architetto Fontana, l'impresario edile Mazzanti; aderiranno in seguito gli on. Zanardelli, Fortis, Pais-Serra; nel 1892 sono citati tra i soci Crispi, Brin e Giolitti. All'interno di essa si costituisce un Comitato coltura dell'Agro Romano , che promuove tra la fine del 1890 e i primi mesi del 1891 una vasta agitazione popolare per una riforma della legge di bonifica, incentrata sull'espropriazione degli attuali proprietari. Si fa circolare in Roma e nel circondario una sottoscrizione, in cui si afferma che ... una radicale riforma dell'art. 9 e 19 della legge del 1883 risolverebbe in gran parte la crisi economica che attualmente rovina Roma e provincia....81' Il Messaggero raccomanda, il 20 gennaio 1891, ... a tutti i cittadini anche della provincia, che hanno assunto l'incarico di promuovere le popolari sottoscrizioni spedite dal Gomitato di Roma... di costituire all'uopo dei sottocomitati nei vari centri della provincia. Questi sottocomitati, utili per sollecitare le sottoscrizioni, saranno poi necessari per la formazione dei gruppi di lavoratori, ai quali sarà affidata... la coltivazione delle terre .
Si fa leva cioè in senso strumentale sul grave disagio economico della classe operaia: il 5 aprile, in un comizio di disoccupati, l'operaio Moretti presenta un ordine del giorno, ove, accanto alla richiesta di riduzione della giornata di lavoro ad 8 ore, di abolizione dei cottimi e degli appalti di ogni specie, figura quella per cui il Governo deve imporre i lavori delle terre incolte; ed un altro, ex-agricoltore, incalza: H Governo dovrebbe obbligare i proprietari a bonificare... non ai tratta più di fabbricare, le fabbriche bastano, bisogna bonificare la terra . 82J II punto di forza dell'agitazione è costituito dai Castelli Romani, dove la maggior compattezza del tessuto sociale da una parte, il crescente disagio provocato dalla crisi viticola dall'altra, favoriscono una più ampia esten-
w> Il 14 novembre 1888 II Messaggero riferisce che una società anonima francese sarebbe stata sul punto di accordarsi con Crispi per intraprendere la bonifica. Il 29 novembre dell'anno seguente lo stesso giornale dà notizia di una analoga iniziativa assunta da capitali romani. In À.C.S., Min. Agr. Ind. Comi., Dir. Gen. Agr., v. VI, b. 164, si trova traccia di numerose proposte: la più interessante, forse, quella di D. de Bustelli Foscolo, che sostiene di avere l'appoggio della Bleichroder di Berlino e chiede un progetto di legge di espropriazione.
81) Il Messaggero, 27 dicembre 1890.
2) Ivi, 6 aprile 1891.