Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
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1976
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Mirella Scardozzi
e il punto di partenza per una radicale trasformazione della struttura produttiva dell'Agro: il 1895 è denso di contatti tra la Società Agraria di Lombardia e il Comizio Agrario di Roma; dal 13 al 23 febbraio cinquanta agricoltori lombardi visitano l'Agro: ... un alto interesse economico ve li stimola; è stato detto che colà i proprietari dei fondi fanno buone condizioni a quegli agricoltori che vogliono assumere l'affittanza dei terreni, introducendovi il sistema lombardo ; 10) la stampa, sia specialistica che quotidiana, segue con estrema attenzione tutta la vicenda e annuncia, già alla fine di febbraio, che ... è sorta l'idea di costituire una vasta società fra i ricchi fittaioli del lodigiano per assumere la bonifica e la conduzione di latifondi nell'Agro Romano .101)
IL tentativo però inciampa e si arena di fronte a forti resistenze provenienti proprio da Roma: L'Osservatore Romano scende in campo più volte ad avvertire di stare attenti ... ma molto attenti, perché l'opera massonica di spogliazione della nobiltà romana si fermi a metà, e non venga per la seconda metà compiuta colla bonifica dell'Agro Romano, come per la prima metà fu effettuata colla trasformazione edilizia di Roma ;10Z) i mercanti di campagna non possono che osteggiare l'intrusione di concorrenti, specie in un periodo in cui essi cercano di ottenere ribassi nei fitti; i proprietari infine, nel giugno del 1895, a conclusione di una seconda visita dei lombardi nell'Agro chiariscono che, in ogni caso, essi non sono disposti a concedere ribassi sui fitti correnti (come aveva fatto invece il Salviati, in cambio di obblighi di miglioria per l'affittuario).103)
In questi stessi anni, in alcune tenute, si dava inizio ad esperienze di colonizzazione, importando contadini marchigiani.10*) Si tratta, anche in questo caso, di tentativi di trasformazione fondiaria: il contratto di colonia, sostituito alla tradizionale conduzione a salariati, evitava da una parte l'anticipo di capitale variabile e consentiva dall'altra di sfruttare il lavoro colonico anche per le opere di miglioramento. Ma la maggior parte di questi tentativi furono portati avanti con scarsa decisione e generosità , cioè col minor impiego possibile di capitali: non si costruiscono neanche case per questi marchigiani, che pure rimangono nell'Agro tutto l'anno; molti di essi, come quelli di Conca e Campo-morto, decimati e indeboliti dalla malaria, se ne andranno e la maggior parte di queste imprese di colonizzazione si risolverà in un insuccesso.
È di nuovo saggiata anche la possibilità della introduzione della barbabietola nell'Agro: il 3 settembre 1899 la società Valsacco impianta a Segni un grosso zuccherificio, capace di lavorare giornalmente q. 5.000 di barbabietole. Di nuovo sembra che esso possa costituire un elemento trainante dello sviluppo agricolo dell'Agro: nel suo primo anno di funzionamento sono messi a barbabietole circa ha 700 e inoltre ... oltre 200 aratri Sack sono stati distribuiti dalla Società Valsacco, erpici, estirpatori, etc.... sono state sperimentate le concimazioni chimiche e con lo estendersi della coltura si estenderanno altresì le buone
100) Ballettino dell'Agricoltura-giornale della Società agraria di Lombardia e del Consorzio agrario di Milano, Lodi, Cremona, a. 1895, n. 5. ioi) Il Messaggero, 26 febbraio 1895.
102) L'Osservatore Romano, 21-22 febbraio-14-15 marzo 1895.
103) Bollettino della Soc. Gen. viticultari ilal., a. 1895, n. 11.
io*) A. CELLI, Gli ultimi disastri e i nuovi successi nella colonizzazione dell'Agro Romano e Pontino, in Nuova Antologia, a. 1911, n. 952: citate le tenute di Pratica di Mare, del princ. Borghese; Le Costella, della Banca d'Italia; Conca e Compomorto, del Gori-Mazzo] eni: alcune tenute del Torlonia.