Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
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1976
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La bonifica dell'Agro romano 203
pratiche agricole, che la Società tessa si propone di diffondere....105) Ma lo stabilimento chiuse dopo soli 5 anni di attività, lasciando scarse tracce negli orientamenti colturali e nelle tecniche produttive della Campagna Romana.10fi)
Si assiste dunque in questi anni a vari tentativi, da parte dei ceti agricoli romani, di uscire dalla crisi attraverso una trasformazione più o meno profonda dell'assetto produttivo tradizionale; tentativi però poco decisi, isolati e destinati presto al fallimento. A fronte di essi si collocano invece, con ben altra aggressività, le iniziative delle forze legate al sistema cerealico-pastorale, tese a ridar fiate al sistema stesso, a consentirgli di superare una crisi che l'aveva condotto sull'orlo della rottura.
Una prima importante vittoria, in questo senso, dei proprietari e mercanti di campagna romani fu quella ottenuta alla testa del Partito degli Agrari contro l' omnibus finanziario del Sonnino, per l'aumento del dazio sul grano da L. 5 al q. a L. 7 e poi 7,50.107* L'aumento della protezione sui cereali, decretato nel 1894, acquista una rilevanza di nodo storico , pari almeno a quella della prima misura protettiva del 1887, se solo si tengono presenti le contemporanee vicende della coltura granaria, messe in luce dal Porosini.108) A Roma, in particolare, questo episodio assume (importanza centrale sia per la parte di primo piano che i romani ebbero nell'organizzazione del Partito degli Agrari >, sia per la compattezza dello schieramento protezionistico, in un ambiente di tradizioni liberiste.109) Il netto cambiamento di fronte, rispetto alle posizioni del 1885*1887, rimanda infatti al meccanismo della crisi: se nei primi anni di caduta del prezzo dei cereali era stato possibile trovare nel pascolo una abbondante compensazione alla marginalizzazione della coltura granaria, ora l'estensione della coltivazione è una via obbligata.110) L'aumento del dazio sul grano, in questo quadro e di fronte al contemporaneo fallimento dei tentativi di modernizza-
-05) Rivista agricola romana, a. 1896, n. 3.
-06) SOCIETÀ DEGLI AGRICOLTORI ITALIANI, I recenti scioperi agrari rat., p. 95: La introduzione delle macchine agrarie nella nostra provincia e specialmente degli aratri razionali in ferro è avvenuta da 3 o 4 anni a questa parte in modo importante. L'impulso ne venne dalla coltura della barbabietola... .
107) G. MANACORDA, op. cit., pp. 141 sgg.
106) G. PORISINI, Produttività e agricoltura: i rendimenti dei frumento in Italia dal 1815 al 1922, Torino, 1971.
-9) Cfr. le professioni di fede liberista sulla Rivista agricola romana del 1885-87. In questo perìodo invece si pronunciano a favore del Partito degli Agrari il Consiglio comunale, il Consiglio provinciale, la Società del Bene economico, la Camera di Commercio, il Collegio degli ingegneri Agronomi. La parte di primo piano avuta dai romani in questa battaglia è evidenziata dal fatto che proprio essi organizzarono il congresso del 25-18 aprile, che fu la più grossa prova di forza del Partito degli Agrari : cfr. la letr tera di convocazione in Rivista agricola romana, a. 1894, n. 5-6.
HO) Non si hanno per questo periodo dati per l'Agro. La linea di tendenza ci sembra però desumibile dall'andamento della superficie a cereali nel Lazio e nella zona dei 10 km. Per l'aumento della superficie nel primo cfr. G. PORISINI, op, cit., Appendice statistica. Per la zona dei 10 km le citate relazioni ministeriali sull'andamento della bonifica forniscono i seguenti dati:
1890 ha 448 1895-98 ha 2.848 (media annuale)
1891 1.471 1898 4.493
1892 1.953 1899 5.142
1893 1.809