Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <299>
immagine non disponibile

tA VITA DI pmUtGmtJO SAVERIO, Slitti gQfl
n.
<éi <monico YiàcMini a Cosenza.
Milano, 0 luglio 1J4. Gaio zio Canonico,
Moramente io non ho ricevuto risposta a due o tare mie lettere successive. 'Biecome più volte le strade si sono trovate ingombre da' briganti, massime da Eoma a Napoli, e forse, è' stata questa là ca­gione-- tei non riceverne ::aleuna. Bastai sono contento che tutti state bene per quanto le circostanze comportino. Io finora vi assicuro lo stesso di me. Ma non essendo bene assicurati i destini di queste Provincie, non m può per molto esser tranquillo su la propria situa­zione. Porse lo scioglimento del .Begno non potrà non' pregiudicare ad alcuni stab ita eufeiy- ;<Été non potranno regge-re sia per cagione d'eon'Oicuta, di' sis-tema; T professori: i Univm'sifca debbono meri-tipe alcun riguardo ;a preferenza di -tutìlà ,p altri impiegati forestieri, che sono ia:tìi dimessi. Ma qualunque cosa accada io non dispero; di vivere anquillamente o qui o altróve .ó' iórse ancora nel mio paese. Ma per' 'ora non posso nulla dirvi di preciso. iLmigHor tempo o saprai altronde o .ti Scriverò il mio destino.
Dacché non si potuto scrivere come si Ipensa non ho nulla pubblicalo, pei* non lamentare la mia maniera M pensare, Si WWm perciò stampato appena -quatte mio opuscoletrtò,, memoria ecc. Sfon -fiè per questo pertìéito la speranza -Si5 .dfe; a Itee ,:qua1eii mio la­voro; ma ho riservato questo tentativo: '< tempo e luogo migliore.
Mi è doluto sentire mòrto; il MÈO òolega Turano. Ahi ! quanti colleghi ed amici, e che amici! non ho perduto fìn'òTà-l Ed que­sto uno dei motivi ohe mi rendono difficile' M:. rimpatriarmi, il di­spiacere cioè di non trovare che pochi o niuno amico superstite; Basta : ohi nasce, vive per morirei e noi sgraziatamente crediamo di vivere: per sempre, Viviamo: intanto bene, mio caro zio* sia la nostra vita felice un jiSeludio di una morte migliore. Ohe la il tei nonleo GTCCO, che Mazzuca e Potestio e tutti' i vostri eólleghri sa­lutatemi quelli, a eni il mio saluto non può dispiacere. State sano ed jfeiàtjmij