Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO BONIFICA; ITALIA LEGISLAZIONE 1870-1900
anno <1976>   pagina <205>
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La bonifica dell'Agro romano 205
brado non regge più... Profittiamo dunque di questo momento, perché ora an* che un lieve impulso basterà perché l'Agro Romano possa essere bonificato... Io non credo all'efficacia di mezzi molto violenti; tasse sui terreni incolti, espro­priazioni, quotizzazioni... Un primo mezzo potrebbe essere l'esenzione per dieci anni dall'imposta a favore di tutti coloro che bonificassero le terre... Si oppo­sero nel 1883 il ministro Depretis e l'on. Baccarini, che allora si atteggiavano a vestali di un pareggio che non esisteva... Io ritornerei volentieri al pensiero dell'on. Chimirri, quando era ministro di agricoltura... Potrebbe la Cassa Depo­siti e Prestiti fornire credito agli agricoltori al tasso del 3 Potrebbe lo Stato supplire alla differenza del tasso, facendola gravare su quel fondo che do-vea servire alla espropriazione nell'Agro Romano e che non serve. Il ministro di Agricoltura on. Guicciardini, nella sua replica, à dichiara largamente con­corde con il Baccelli, se pure non disposto a mettere completamente da parte la espropriazione.l13)
Identiche richieste formula nello stesso anno il Consiglio comunale di Roma, che, per la prima volta, scopre che ... la questione della bonifica dell'Agro Ro­mano interessa la città di Roma tanto dal lato igienico quanto dal lato econo­mico ... ed invita ... il Regio Governo a che si affretti con le opportune mo­dificazioni della legge quest'opera .n4) Si susseguono le voci di prossima presen­tazione di un disegno di legge, da parte del ministro Guicciardini, poi Cocco-Ortu, poi Di Rudinì, poi Fortds; il Salandra invece, rispondendo in Senato alle sollecitazioni dell'on. Odescalchi, nel 1900, si dimostra poco propenso ad ... inau­gurare un sistema di incoraggiamenti indiretti da parte dello Stato... Certamente il meglio che si possa fare per l'agricoltura sarebbe diminuire le tasse; ma è il provvedimento più difficile a prendersi. Nel caso speciale si dovrebbe vedere fino a che punto l'esenzione si concederebbe a coloro che l'avrebbero me­ritata . 115>
Decisiva per vincere le residue resistenze fu però la presa di posizione della Società degli Agricoltori italiani: essa venne seguita a breve distanza, un anno circa, dalla presentazione del disegno di legge, che divenne la legge 13 dicem­bre 1903; dopo varie vicende parlamentari, che seguiremo, il testo definitiva­mente approvato seguì in larga misura la falsariga delle proposte della Società stessa. Il succo di queste ultime, elaborate da una commissione composta, tra gli altri, da Cadolini, Ceribelli, Chigi, Ottavi, Salustri-Galli. Salvati, è il solito : Una legge come quella del 1883, intesa a produrre una rivoluzione nella proprietà privata, doveva per necessità incontrare molti ostacoli... Lo stimolo ai proprie­tari, per ottenere ch'essi si assumano l'esecuzione della trasformazione agraria, sta nel creare per essi il tornaconto; e cioè nel dare loro la certezza che l'ope­razione sarà per essi proficua e remunerativa... . Si propone di conseguenza la concessione di credito fondiario agevolato, un più massiccio intervento dello Stato nelle opere idrauliche, il trasferimento a carico del Comune di Roma e dello Stato dell'onere della costruzione di gran parte delle strade vicinali, il mantenimento ad ogni costo del dazio sul grano.,I6)
"3) CAM EH A. 8 luglio 1897. "4) COMUNE, 17 maggio 1897. 5) SENATO, 31 gennaio 1900.
ll6) G. CADOLINI, II bonificamento deWAgro Romano. Relazione della Commissione d'inchiesta incaricata dalla Società degli agricoltori italiani ..., Roma, 1901, pp. 195 sgg.