Rassegna storica del Risorgimento

FRANCIA RELAZIONI COMMERCIALI CON L'ITALIA 1881-1889; IITALIA R
anno <1976>   pagina <217>
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Negoziati commerciali italo-francesi 217
Poiché di anno in anno le ripercussioni della crisi agraria mondiale si facevano sul mercato interno francese sempre più pesanti, il protezionismo agrario e industriale assumeva più vaste proporzioni.30*
Prima ancora che il Depretis prendesse in considerazione l'eventualità di una denuncia dell'accordo commerciale del 1881, alla Camera francese venne presentato un disegno di legge tendente a denunciare il trattato di commercio esistente fra l'Italia e la Francia. 31> Tra i firmatari di tale disegno di legge vi era il Legrand, futuro ministro del Commercio nel gabinetto Floquet (3 aprile 1888-14 febbraio 1889), che avrebbe 'assunto, dopo la rottura doganale, una posi­zione decisamente contraria ad una ripresa delle normali relazioni commerciali.
Nel dicembre 1886 un analogo disegno di legge venne presentato anche al Senato della repubblica;34) esso precedette di appena un giorno lo 'Svolgi­mento della ben nota interpellanza Tegas al ministro degli Esteri italiano sugli intendimenti del governo intorno alla denuncia dei trattati di commercio. La risposta di Di Robilant e le informazioni da Roma dell'ambasciatore francese
sulla riforma della tariffa doganale, in A.P., Camera, Documenti cit., Doc. N. 137 A, pp. 65 sgg. ed anche il discorso di Tegas, A.P., Camera, Discussioni cit., Tornata del 23 giu­gno 1887, pp. 3987-3989. Tegas, chiedendo che la voce bestiame venisse vincolata, aggiun­geva testualmente: ce... Io credo che questa debba essere la condizione sine qua non del nuovo trattato di commercio perché altrimenti non vi sarebbe compenso di sorta... Io credo che sia molto meglio vivere con una tariffa autonoma che con un cattivo trattato di commercio .
3) Tra il 1872 ed il 1892 il ribasso del prezzo del grano al (mintale sfiorò il 33 , per l'avena si ebbe un ribasso del 14 , per la segala del 26 ; infine il prezzo della carne diminuì del 7 e dei formaggi del 15 . Cfr. P. BARRAI., Les agrariens cit., pp. 69 sgg.
31) Projet de résolution N. 529 tendant à dénoncer le tratte de commerce existant entre la France et l'Italie, Chambre des Députés, IV Legislature, Session 1886, 13 mais 1866, in A.N.P. cit., Cote 6551.
Il disegno di legge prevedeva nuovi dazi sulle pelli e pelletterie, sul burro, sulle uova, sul riso, sui legumi freschi e secchi, sui lini, sulla canapa grezza, sulle crusche di ogni grano, sui foraggi, sulla frutta ed i semi oleosi; aumenti di dazi sulla carne ed i volatili da 5 a 20 franchi, sul burro salato da 2 a 15 franchi, sulle semole da 3 a 6 franchi, sui vini eia franchi 3 a 4,50, sui fili di lino e di canapa, rispettivamente, da 13-14 franchi a 16-18 franchi e da franchi 18,50 a 23. Sui fili semplici e ritorti era anche previsto un aumento dal 25 al 30 . Al disegno di legge era anche acclusa una tabella da cui risul­tava che certi dazi d'entrata (sui vini, sulle carni fresche e salate ecc.) erano superiori nella tariffa italiana rispetto a quella francese.
32) Ressman a Crispi, 19 settembre 1888, Telegramma in arrivo N. 2355, in ARCHIVIO STORICO MINISTERO DEGLI ESTERI ROMA (citato d'ora in poi A.S.M.E.R.), Serie I, Gabi­netto e Segretariato Generale, Corrispondenza telegrafica in arrivo ed in partenza.
33} In quei mesi Le Travati National aveva svolto un'insistente campagna di stampa per la denuncia del trattato di commercio; cfr., De la dénonciation du traité de com­merce avec l'Italie , in Le Travati National, 26 juin 1886, n. 26; Le traité de commerce avec l'Italie , ivi, 24 octobre 1886, n. 43; ivi, 31 octobre 1886, n. 44; ivi, 7 novembre
1886, n. 45.
34) Projet de résolution n. 116 tendant à dénoncer le traité de commerce existant entre la France et l'Italie, Sénat, Session Extraordinaire, 9 décembre 1886, in A.N.P. cit., Cote 6551.
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