Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI COMMERCIALI CON L'ITALIA 1881-1889; IITALIA R
anno
<
1976
>
pagina
<
219
>
Negoziati commerciali italo-francesi 219
l'agosto del 1887, infatti, gli ambienti finanziari francesi si trovavano in una fase dd stallo e di incertezza per l'acuirsi della crisi bulgara4,) e per la campagna di stampa tedesca contro i titoli di Stato russi.42) U nuovo gabinetto francese, presieduto da Rouvier, notoriamente legato all'alta finanza, offriva a Crispi maggiori garanzie perché, tramite la vendita delle obbligazioni ferroviarie, fosse sgombrato il terreno da ogni controversia di carattere commerciale. Crispi cercò di strappare a Rouvier la promessa di difendere davanti alle Camere francesi un eventuale accordo commerciale unguibus et rostro.4 Era una richiesta troppo vincolante per il Rouvier che non solo non disponeva di un'ampia maggioranza parlamentare ma doveva tener conto della compattezza del blocco protezionista agrari-industriali che certamente non avrebbe acconsentito a transazioni soprattutto sul bestiame, sulle sete e sui tessuti.44' La Camera francese era assolutamente contraria per un trattato . **) Specie dopo il decreto del -governo della repubblica, che vietava l'importazione in Francia dei prodotti orticoli, a causa dell'estendersi della fillossera in alcune regioni della nostra penisola, Crispi era molto preoccupato ed esitava ad inviare a Parigi i negoziatori,47* almeno fino a quando non avesse ottenuto sicure garanzie à l'avance sulla possibilità di giungere ad un accordo. Crispi espose le sue perplessità al consiglio dei ministri che si pronunciò favorevolmente all'avvio dei preliminari commerciali ufficiosi.48) Prima, però, venne inviato a Parigi il Boselli49) che, oltre ad accertarsi delle effettive probabilità di approvazione di un eventuale accordo da parte del parlamento francese, doveva preparare con Rouvier una piattaforma per i negoziati ufficiali.50)
4,1 Sulla crisi bulgara e l'atteggiamento assunto dal Crispi cfr. R. MORI, La politica cit.: E. SERRA. La questione eh.
42) R. GIRAULT, Emprimis cit., pp. 143-155.
43> Ressman a Crispi, 21 agosto 1887, in Documenti Diplomatici Italiani (citati d'ora in poi DD.L), Serie II, voi. XXI (31 luglio-1887-31 marzo 1888), p. 54; cfr. L.V., N. 57 cit., p. 17. Sulla richiesta avanzata da Crispi circa la certezza del successo finale cfr., Crispi a Ressman, 14 agosto 1887, ivi. p. 32; Ressman a Crispi, 15 agosto 1887, ivi, p. 35; Crispi a Ressman, 21 agosto 1887, ivi, p. 53.
**) Ressman a Crispi, 11 agosto 1887, ivi, pp. 12-13.
45> Ressman a Crispi, 10 agosto 1887, Tel. in arrivo N. 1047, in A.S.M.E.R. cit.
*> Ressman a Crispi, 11 agosto 1887, in L.V., N. 57 cit., pp. 12-13 e 126. Tale decreto veniva soprattutto a colpire le regioni meridionali; invano il governo italiano cercò di ottenere che fossero attenuate le rigide disposizioni del decreto. Cfr., Cirio a Monzilli. 20 luglio 1887, in A.C.5., Min. Agr. e Comm., Div. Ind. e Comm., Pacco 532 cit.; anche a Sur la prohibition d'export a tion des produits maraichers italiens , 12 aoùt 1887, in À.M.A.E.P. cit., Voi. 18 cit.
A~> ce ... La première conséquence de cette disposition du président du conseil il me semble devoir étre l'aliandoli du voyage de M. Luzzatti et Ellena à Paris... , Gerard à Flourens, 12 aoflt 1887, in AJV.P. cit., Cote 8951.
48> Crispi a Ressman, 2 settembre 1887, in D.D.I. cit., p. 82.
**> Crispi a BoseJIi, lettera senza data, in A.C.S., Crispi, R.E., Se 6, fase. 12, sottofasc. 20, ina. 1.
5) Il Boselli aveva precedentemente negoziato con Rouvier la Convenzione di Navigazione, poi respinta dal parlamento francese; in fatto di trattati di commercio le sue idee collimavano con quelle di Crispi, al quale era venuto accostandosi sin dal 1882 a proposito dello sviluppo della marina mercantile; per Boselli i trattati dovevano garantire Tasso-Iuta reciprocità nel commercio tra due nazioni, Cfr. P. BOSELLI, Discorsi politici e civili., Torino, 1932, voi. I, pp. 144-145 e 159, discorso del 4 e 5 maggio 1882.