Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI COMMERCIALI CON L'ITALIA 1881-1889; IITALIA R
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1976
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Gabriella Cavallaro
Secondo Boselli, 1 disposizioni di Rouvier erano eccellenti ; aveva, anzi, fatto qualche tentativo presso il ministro del Commercio perché fosse vincolato di dazio sul bestiame. Pur non nascondendo che era quasi impossibile l'approvazione di un trattato più liberale di quello denunciato, Rouvier sollecitava l'arrivo dei negoziatori italiani.5,) H gabinetto francese non sarebbe stato restio a vincolare il dazio sul bestiame e ad inserire una definizione più vantaggiosa a proposito dei vini italiani,52) ma tali propositi concilianti venivano a scontrarsi con il deciso orientamento protezionista delle camere di commercio francesi che disponevano di un saldo alleato nel Dautresme.53) Questi il 17 agosto aveva diramato una circolare alle varie camere di commercio e associazioni agrarie perché in vista degli imminenti negoziati commerciali con l'Italia volessero esprimere i loro pareti su una materia così grave , precisando anche quali effetti avesse avuto di trattato di commercio che stava per scadere, quale influsso avesse esercitato sul movimento delle esportazioni ed importazioni in ogni singola circoscrizione, infine quali modifiche ritenessero necessario introdurvi. Delle novantuno camere di commercio, ottantasette erano protezioniste e quindi si pronunziarono contro il trattato di commercio.55) Solo alcune di esse domandarono il mantenimento dello stata quo sino al 1892, la reciprocità nell'applicazione delle tariffe e soprattutto un'adeguata protezione sui prodotti agricoli, sul bestiame, sui vini <e sulle sete.
Alla fine di settembre, quando finalmente i negoziatori italiani arrivarono a Parigi, la posizione del gabinetto Rouvier era delle più deboli e vacillanti. Il progetto governativo di conversione della rendita 4 e 4 e 1/2 per cento al 3 per cento non aveva incontrato il favore della Borsa parigina che, per dimostrare la sua disapprovazione, aveva giocato al ribasso non solo sui titoli
S1> Boselli a Crispi, 5 settembre 1887, in DJ).L. cit., p. 86; cfr., Boselli a Crispi, 7 e 10 settembre 1887, ivi, pp. 95-96 e 107-108.
52) Des efforts devraient ètre faits surtout pour obtenir l'inscription dans le tarif d'entrée en France des céréales et du bétail et rintroductìon d'un règlement plus avanta-geux au regime des vins italiens , Flourens à Dautresme, 26 septembre 1887, in A.N.P. cit., Cote 8951.
53) A tal proposito cfr. Ressman a Crispi, 10 settembre 1887, in D.D.I. cit., pp. 106-107; Luzzatti a Crispi, 18 ottobre 1887, ivi, p. 201.
5*) Ressman a Crispi, 18 agosto 1887, Annesso al dispaccio, in L.V., N. 57 cit., p. 15.
55) Ressman a Crispi, 12 settembre 1887, ivi, pp. 25-26. Si veda anche la ricca documentazione riguardante le risposte delle camere di commercio e delle associazioni agrarie alla circolare Dautresme, in A.N.P. cit, Cote 8957 e 6551.
56) Anche l'accordo su una questione puramente formale qual era quella della scélta della sede per i negoziati ufficiosi e ufficiali si era presentato difficile. Per un primo approccio Crisp! avrebbe preferito una località intermedia tra Roma e Parigi ma insistette perché si negoziasse ufficialmente a Roma anche in vista dell'accordo commerciale italo-austriaco. Rouvier e Flourens si ostinarono nel volere che i preliminari ufficiosi si svolgessero a Parigi sia per la mancanza di delegati sufficientemente competenti per lasciarli fare a loro piacere , sia per potere soppesare le proposte e le controproposte e potere consultare I deputati meno favorevoli e più influenti sui sìngoli articoli. Cfr., Crispi a Ressman, 4 settembre 1887, Tel. in partenza N. 736, in À.S.M.E.R. cit.; Ressman a Crispi, 5 settembre 1887, in D.D.l. cit., p. 84; Crispi a Ressman, 6 settembre 1887, ivi, p. 89; Ressman a Crispi, 7 settembre 1887, Ufi, p. 94; Ressman a Crispi, 9 settembre 1887, Tel. in arrivo N. 1289, in A.S.M.E.R. cit.; Ressman a Crispi, 10 settembre 1887, in DJD.I. cit., p. 107; Crispi a Ressman, 12 settembre 1887, ivi, p. 113; Ressman a Crispi, 14 settembre 1887. ivi, p. 117; Ressman a Crispi, 15 settembre 1887, Tel, in arrivo N. 1334, in À.S.M.E.R. cit.