Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <301>
immagine non disponibile

LA VITA DI WIASTCE800 SAVERIO BAU1'!
801
pagni; di loro, che nella loro fortuna si sovvengano, alcuna volta,
.che. n'o 8on dagli anni) e da fori-ma oppresso.
Saluta caramente tutta la famiglia Pirrao e S. 1. e OieeJHo. Ti
ringrazio della memoria.
.F, SALPI,
Y.
A D. FtMro
Parigi, 12 inailo 1816.
Amatissimo fratello dietro, Gol mezzo di Don Vincenzo' rAuastasio ho ricevuto le tue mo.r tizie, e l'offerta che mi fai di dooatì centocmquamlj 4rW a so-frjr disastri e non morirli, non avrei creduto di; 'dover essere a carico del miei più cari, quando m'immaginavo di poter ad essi gio­vare. Ti sono grato infinitament. e con la speranza di poterti mo­strare l'animo mio se la fortuna o I Sòrte non si opporranno a* miei desideri. 1 ben vero che oramai Mnopo tardi per l'età mia, ed io mi trévo stanco ed abbattuto dagli studi e .dagli anni, pure non dispero di risorgere'altrove qualora la patria,mia nommiraci
colga.
Io mi ero da prima dirizzato alla Svizzera per iti vivere oscuro e tranquillo in quelle montagne solitarie e felici:,ma la ne­cessità delle circostanze incontrate mi ero cercare una pace prov­visionale in queste contrade dove ognuno può vivere tranquillamente volendolo. E così mèli P finora malgrado la mia situazione, non appieno sodisfacentelwSatfeo ì*o conoscenza alcuni, celebri letterati, che molto miorajJlèompatiscono ., mi confortano. Qual­cuno mi presse, di ogni specie,di libri he si trovano in queste Biblioteche pubbliche. E così non manco di occuparmi a leggere e scrivere e passare quietamente le ore nella mia IM Sono ira­tissimo a' miei pochi amici, che malgrado la miata quasi mutile e la mia distanza ài fortuna e di -tao pure non cessano d inte­ressarsi per me. Vj buoni francesi mi assistono ed amano di fre­quentarmi, qualche mio allievo di Alemanna ei d'Italia mi offrì un asilo nele loro case5 e sperando di non abusare ..della corica e della- benevolenza d'alcuno, mi;, compiaccio delle loro offerte e della loro amorevolezza. È pur questo m un argomento, che la mia condotta non I dovuto; èssere riprovevole alla vista di coloro che