Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA RELAZIONI COMMERCIALI CON L'ITALIA 1881-1889; IITALIA R
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1976
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Negoziati commerciali italo-francesi
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vulnerabile economia italiana e voleva, perciò, trar partito, sul terreno più strettamente commerciale, dalle difficoltà di un accordo italo-svizzero e da quelle della dirompente orisi economica e finanziaria. Le possibilità di un accordo si tacevano sèmpre più remote sia per il protezionismo prevalente in ambedue i paesi, sia per il sostegno offerto dai capitali tedeschi alla rendita italiana.104)
Le controproposte italiane, secondo Crispi, dovevano costituire un punto ai partenza su cui fondarsi per un accomodamento; lievi riduzioni (da circa il 5 per cento) erano prospettate per i dazi sui tessuti di lana cardata;105) ancor più irrisorie erano le riduzioni previste per i tessuti di seta, anzi per alcuni di essi (di seta nera lavorata) le precedenti offerte italiane erano state elevate da lire 5 a lire 6,50 al chilogrammo. Malgrado le formali promesse concilianti di Flourens che riteneva le proposte italiane adatte a condurre ad una conclusione, 106) per ià. ministro del Commercio il parlamento non avrebbe approvato un accordo che ...en rétablissant au profit de l'Italie ila franchise pour certaines denrées agricoles, telles que les oeufs, les beurres, les soies grèges et moulinées, et des modérations des droits pour des autres, telles que les viandes fraiches ou salées, la volaille, le vin, les huìles etc., ne manquerait pas des soulever le plus vives réclamations au nom des intéréts agricoles .107)
Alla successiva nota italiana che lasciava inalterate le precedenti proposte del 12 marzo,108) il nuovo ministro del Commercio successo a Dautresme, Legrand,109J mosse molte obiezioni , 110> mettendo in discussione anche quegli articoli sui quali era stato raggiunto a Roma un compromesso (tessuti di seta misti, oli d'oliva, zolfi, cappelli di paglia ecc.).lu* Poiché in una successiva
IO) Proprio tra febbraio e marzo la Banca Bleichroder, per intercessione del Bismarck, aveva cominciato a sostenere la rendita italiana sui mercati esteri, cr. De Launay a Crispi, 30 marzo 1888, in DD.I. cit., pp. 592-593.
105) Per i tessuti di lana cardata con un peso di 300 gr. o meno per m.c. il dazio veniva ribassato da lire 170 a lire 165 il quintale; per quelli con un peso superiore, da 150 a 145. Analogamente per i tessuti di lana pettinata del peso di 200 gr. o meno per m.c. da 210 lire il quintale si scendeva a 200 e con peso superiore da 190 a 185. Le domande francesi erano, però, rispettivamente di 150, 140, 175, 165 lire.
Nuove proposte del governo italiano per il trattato di commercio con la Francia, 12 marzo 1888, in Libro Verde N. 61, AJP., Camera cit., Documenti Diplomatici presentati alla Camera dal ministro ad interim degli Affari Esteri (Crispi), Corrispondenza e negoziati per il rinnovamento del trattato di commercio con la Francia, seduta dell'8 no-21 marzo 1888, in L.V., N. 61 cit., pp. 12-13; anche A.N.P. cit., Cote 8951.
106) Menabrea a Crispi, 12 marzo 1888, in D.D.I. cit., p. 556 ed anche Menabrea a Crispi, 21 marzo 1888, ivi, p- 576.
ICP) Risposta del governo della repubblica francese alle nuove proposte italiane, 21 marzo 1888, in L.V. N. 61 cit., pp. 12-13; anche A.N.P. cit., Cote 8951.
108) Memoria del governo italiano in risposta alle osservazioni francesi del 26 marzo 1888, 31 marzo 1888, in L.V., N. 61 cit., pp. 15-16 e A.N.P. cit., Cote 8951.
109) li 30 marzo il ministero Tirard aveva dato le dimissioni ed era subentrato il gabinetto Floquet con Goblet agli Esteri e Legrand al Commercio. Quest'ultimo oltre ad avere firmato il disegno di legge presentato alla Camera francese tendente ad ottenere la denuncia del trattato di commercio del 1881, era meno duttile del Dautresme.
ilo) Menabrea a Crispi, 23 aprile 1888, Tel. in arrivo N. 927, in A.S.M.E.R. cit.; anche Ressman a Crispi, 11 aprile 1888, Tel. in arrivo N. 820, ivi.
ni) Osservazioni del governo francese relative alle nuove proposte italiane del 5 aprile 1888, in L.V., N. 61 cit., pp. 20-22.