Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1976
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236
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Emilia Morelli
e Genio; 9 luglio 1915-16 giugno 1917: sottosegretario; 16 giugno 1917-14 maggio 1918: ministro per le Armi e Munizioni.
I due volumi (voli. mss. 1017-1018): Situazione finanziaria relativa agli impegni assunti a carico del capitolo Spese di guerra per i servizi d'artiglieria , furono esaminati dalla Commissione parlamentare d'inchiesta che doveva stabilire le difficoltà finanziarie dell'Italia nel periodo della neutralità. Dal 18 maggio al 28 maggio 1915 gii impegni giornalieri furono sempre in eccedenza (mancava la disponibilità) , è scritto nell'annotazione del 1950. I commenti, infatti, che sono la parte più illuminante dell'archivio, furono redatti fra il 1949 e il 1951. Essi non si possono, quindi, ritenere dettati da impulsività neppure quando ribattono critiche contemporanee, ripensamenti posteriori di protagonisti, pubblicazioni ufficiali di ministeri o di industrie. È logico cbe Alfredo Dallolio voglia difendere il suo operato. Ogni sua frase, però, è testimonianza della linea che ha seguita per tutta la vita e che procurerà, in tempi posteriori, a lui che non era fascista, la stima di Mussolini e l'ironia di Ciano, la linea, cioè, di chi si sente sempre al servizio del Paese tutto intero, al di sopra degli interessi di parte, di settore, di individuo. È un modo di intendere la devozione allo Stato, modo che anche ai suoi tempi incontrava incomprensioni e ostilità, come dimostrano, appunto, le sue carte e, ancor più, le sue note esplicative. Potrà essere capito oggi? Lo speriamo e, per questo, ci accingiamo a dare notizia della sua fatica archivistica.
La prima cartella (Buste 944-945) è intitolata Memorie varie e contiene i documenti più importanti (in originale o in copia) su argomenti che saranno ripresi in altri fascicoli. Si comincia con i rapporti con Salandra e i commenti ai volumi di memorie del presidente del Consiglio per seguire, poi, le vicende delle dimissioni del ministro Grandi nell'ottobre 1914 e il rifiuto di Dallolio di assumerne l'eredità; l'incontro Salandra-Zuccari nel 1916; la supposta insufficienza, nel luglio 1915, delle munizioni per obici 149 A; una relazione riservata a Salandra del febbraio 1916 sullo scoppio nello stabilimento di Cengio.
Nella stessa cartella sì affrontano i rapporti con la ditta Ansaldo, sulla quale troveremo in seguito altra, più ricca documentazione. Per ora si ricordano i cannoni da 105 e i mortai da 260; si sottolineano dichiarazioni del gen. Vittorio Zupeili circa le iniziative dei fratelli Perrone; si entra nel vivo della polemica sugli acconti o anticipazioni per le artiglierie che l'Ansaldo aveva pronte all'indomani di Caporetto (il fascicolo è intitolato Eccessi di stile dì casa Ansaldo ); si citano i pareri favorevoli o contrari a una visita di personalità ottomane agli stabilimenti nell'aprile 1915 per finire con una parte della corrispondenza privata Perrone-Dallolio.
La terza parte della cartella è dedicata ai contrasti con il Ministero della Marina per i rifornimenti. Nella nota esplicativa il gen. Dallolio dichiara di aver distrutto la corrispondenza privata volendo avere rispetto ai morti; suo intento è di non polemizzare, ma tutto al più riferire... le difficoltà occulte è palesi che gli furono create quando era sottesegretario per le Armi e Munizioni* L'ultimo fascicolo riguarda l'Ispettorato generale d'Artiglieria, i rapporti con il gen. D'Alessandro e le divergenze sui dati forniti dal Comando generale dell'arma.
La seconda cartella (Buste 945*946) ci riporta al periodo in cui Alfredo Dallolio era Direttore generale d'Artiglieria e Genio, agli anni, cioè, anteriori alla guerra* Le relazioni che scrivevo pel Ministro precisa il generale erano più che altro studi miei perché progredire fra Ispettorato generale e Ispet-