Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1976
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Le carte di Al/redo Dallolio
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torato delle Costruzioni non era facile. C'era sempre di mezzo il feticismo per l'Annuario e la tendenza a tenere i tecnici d'artiglieria a redini corte. La cartella contiene una lettera del ministro Spingarda a Giolitti del 28 aprile 1913 e documenti relativi; i programmi di spese militari degli anni 1913-1915; i verbali della Commissione suprema mista per la difesa dello Stato del 1908 e del 1913; una relazione sui provvedimenti di maggiore importanza attuati dal maggio 1911 all'ottobre 1914.
La terza cartella (Buste 946-947) abbraccia lo stesso periodo, ad eccezione di un inserto nel quale si trova parte della corrispondenza dal luglio 1915 a tutto il 1916 con il ministro della Guerra e il Comando Supremo e notizie su viaggi di Dallolio a Udine (ottobre 1917) e al fronte (gennaio 1918).
Torniamo alla preparazione dell'Artiglieria con i provvedimenti presi dal 1911 al 1915 per il caso di una lunga campagna di guerra e poi con documenti su argomenti più particolari: gli obici da montagna e i rapporti con Krupp; le batterie da 75 mm. e le esperienze con le ditte Déport, Krupp e Schneider: il cannone da 105 campale pesante e la ditta Ansaldo; le Tanks e il loro impiego; l'istituzione delle Batterie da campagna su 4 pezzi; le Batterie da Montagna e a cavallo a grandi settori. L'ultimo documento è una lettera di Dallolio al ministro Spingarda del 1 giugno 1913 nella quale si riferisce il desiderio espresso dai reparti cannonieri indigeni dell'Eritrea di essere impiegati in Libia, desiderio che non viene accolto.
Con la quarta cartèlla (Busta 648) entriamo nel vivo delle carte riguardanti il periodo bellico, con la sola eccezione del progetto di costituzione, nel 1914, di una riserva intangibile di materie prime. I primi documenti sono sulla lavorazione negli stabilimenti privati (1916) per passare, poi, alle commesse (1917) e al continuo battere e ribattere, nel 1915 e nel 1916, presso i privati e le officine statali per sollecitare l'aumento della produzione. Dallolio ha dovuto affrontare anche le agitazioni operaie del luglio-ottobre 1917 per le quali non si può dire che avesse piena comprensione, preoccupato come era di un possibile rallentamento dell'impegno per lo sforzo bellico. Le sue istruzioni, comunque, ai riassumono nelle parole scritte il 21 ottobre 1917 al presidente del Comitato regionale di mobilitazione di Napoli: La azione energica deve sempre essere effettuata in nome del dovere, ma lo spirito di giustizia deve farsi guidare dal buon cuore e dalla buona volontà . La cartella contiene anche una lettera di Orlando del 22 ottobre 1917 sulla situazione di Genova e le statistiche sugli operai, sulla loro mobilitazione e sulle paghe.
Documenti importanti per dimostrare la mia attività personale è il titolo della quinta cartella (Busta 949). Il primo inserto riguarda la conferenza di Londra per le munizioni del novembre 1916. Vi sono, poi, il Programma per le armi e munizioni attuabile con pagamento in dollari (dicembre 1916-gennaio 1917) e parecchie copie di lettere riservate di Cadorna con richieste di materiale d'artiglieria nei mesi di luglio e ottobre 1917. Piuttosto pungenti sono i commenti di Dallolio a offerte di possibili concessioni di armi e munizioni presentate da nostri addetti militari all'estero, perché non trovavano spesso riscontro nella realtà. Altri documenti trattano della questione dello scoppio dei cannoni e dei mezzi antincendio.
Il problema dei rifornimenti assilla Dallolio che ne è il primo responsabile. Di questa sua preoccupazione sono testimonianza una lettera al ministro della Guerra dopo un'ispezione al porto di Genova del 30 agosto 1916, lettera nella quale non risparmia critiche alla lentezza del lavoro di scarico, che definisce