Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1976
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Le carte di Alfredo Dallolio
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che, con la guerra, non ci avevano rimesso e contava sulla loro generosità: non aveva torto, se ai leggono le risposte ai suoi appelli contenuti nella dodicesima cartella (Buste 957-958). Attraverso i Comitati regionali per la mobilitazione industriale affluirono cospicui versamenti (tutti registrati nell'avere e nel dare) per i profughi dal Veneto dal novembre 1917 a tutto il 1918. Altri contributi permetteranno di costituire la Fondazione industriale Pro orfani di guerra, Benemerita tra l'altro nella costruzione di asili, specie nel Mezzogiorno.
Il ministro per le Armi e Munizioni doveva rispondere anche alle richieste di materiale bellico nemico da fondere per l'erezione di monumenti sia in Italia, sia all'estero ... E questo dopo avere avuto serie preoccupazioni per la salvaguardia delle nostre opere d'arte, specialmente quelle di Venezia. Il compito di predisporre le cose nel modo tecnicamente più valido era stato affidato a un sottotenente addetto al comando del Genio di Bologna, designato dal ministero della Pubblica Istruzione: Ugo Ojetti. Il fascicolo contiene molte sue lettere personali al gen. Dallolio e al col. Mario Mazzoni. A quest'ultimo lasciando da parte per un momento i problemi artistici nazionali scrive, nel giugno 1915: * E adesso, indovini... Sono in un gran batticuore come se fossi sul serio un sottotenente di 19 anni per le note caratteristiche che il colonnello De Vito Francesco dovrà mandar loro 6tt me. Me lo disse ieri tranquillo e impenetrabile. Dio me la mandi buona... . H grado è proprio quello che conta nell'esercito! 2*
La tredicesima cartella (Buste 959-960) raccoglie, senza alcun commento, la corrispondenza riservata e ufficiale con la ditta Ansaldo dal 1914 al 1918 (un inserto, del 1916, riguarda particolarmente la rigatura dei cannoni 149 A). I rapporti continuano anche dopo la fine del conflitto. L'Il gennaio 1923 Pio Perrone chiede al gen. Dallolio di essere suo testimone a difesa nel processo all'Alta Corte per la banca di Sconto. Sono certo scrive che V.E. non ci negherà il suo valido aiuto, elemento di sicurezza e contributo di salvezza dalle persecuzioni ingiuste di cui siamo fatti segno .
Siamo arrivati all'ultima cartella, la quattordicesima (Buste 960-961), che Dallolio intitola Riserva generale per i documenti che contiene e per gli argomenti trattati nei diversi fascicoli . Essa è stata ordinata nel maggio 1951, quando il generale aveva davvero messo da parte la possibilità di pubblicare, anche causa i 98 anni . Ancora una volta ribadisce: I fascicoli sono fondati su dati sicuri e senza preconcetti . La cartella contiene i documenti che integrano e riassumono l'opera mia dal 9 luglio 1915 al 14 maggio 1918 . Devo avvertire che in tutto l'archivio molte volte sono inseriti nei diversi fascicoli duplicati dattiloscritti dello stesso documento che poteva servire ad illustrare argomenti diversi.
Come era avvenuto per la pubblicazione dei fratelli Perrone, anche in questa cartella sono inseriti per ciascun argomento documenti e note esplicative. Questo lavoro d'intarsio può essere forse più comprensibile con un esempio: la lettera indirizzata a Raffaele Cadorna, che fa parte del fascicolo intitolato Sostituzione di Cadorna.
3 I rapporti Dalloliu-Ojetti continueranno. Vedi V. OJETTI, / taccuini 1914-1943, Firenze, Sansoni, 1954, pp. 457-459, 461.