Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1976
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pagina
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244
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LIBRI E PERIODICI
Literaturberichte iiber Neuerscheinungen zur ausserdeutschen G esciti eh te, a cura di WALTER KIENAST {Historiscke Zeitschrift, Sonderheft 5); Mùnchen, R. Oldenbourg Verlag, 1973, in 8, pp. 276. S.p.
Il grosso volume offre una panoramica della storiografia, dal 1945, dei Paesi Bassi (Horst Lademachcri, Polonia (Klaus Zernack), Romania (Hugo Weczerka), Grecia (Edgar Hosch), Bulgaria (Detlef Kulman), Persia islamica (Herihert Busse; lingue europee soltanto), e Canada (Gerald E, Panting), e inoltre Italia, dal 1494 al 1796 soltanto (Adam Wandruszka). Eccezion fatta per l'Italia e il Canada, si tratta di storiografie che, per la scarsa diffusione delle rispettive lingue, sono difficilmente accessibili. I saggi qui offerti vanno ben oltre i limiti di una secca elencazione bibliografica: tutti infatti, pur con notevoli differenziazioni di impostazione, sono veri e propri saggi storici, particolarmente incisivi nelTaffrontare i problemi nodali della storia dei singoli paesi, in cui trovano naturale e appropriala collocazione le opere discusse. (Eccede forse, nel riscrivere la storia della Grecia dal 1821, il Hosch; si tratta peraltro del saggio che ha maggior pertinenza con la storia italiana, dai rapporti con Venezia fino alla recente guerra). Più. politicizzati i saggi relativi ai Paesi dell'Est europeo, attenti cioè a rilevare sia condizionamenti politici sia rapporto tra problemi politici di attualità e accentuazione dell'interesse della storiografia per periodi e problemi riferìbili del passato. La bibliografia romena qui pubblicata include anche opere pubblicate all'estero, al contrario di quella polacca. Per il Canada l'A. sembra particolarmente interessato a perseguire utilmente, peraltro il filone delle varie <t tesi (laurenziana, metropolitana, ecc.) nella varietà della bilingue storiografia.
Più attento alle scuole storiografiche di quanto lo sia VA. dell'ottimo saggio olandese, Wandruszka nel suo saggio italiano, che oltrepassa i limiti cronologici del 1796 solo nei primi due capitoli (Vorbemerkungen e Bibliographie, Literaturùbersichten, Zeitschriften) traccia spesso anche un breve curriculum, accademico di molti storiografi nostrani. Ovviamente il suo saggio, che spazia da una più ampia prospettiva europea alla storiografia locale o regionale la cui funzione viene qui rilevata, ha per il lettore italiano un interesse diverso dai succitati saggi. Alla già detta utilità dei quali (per lo studioso germanofono) contribuiscono anche due ben corredati indici.
VLADIMIRO SPERBER
VITTORIO FROSINI, Costituzione e società civile', Milano, ed. Comunità, 1975, in 8, pp. 203. L. 3.000.
Il volume raccoglie, sotto due titoli generali: Momenti della coscienza costituzionale e Analisi detta società civile, saggi scritti in tempi diversi sulla formazione della coscienza costituzionale in Italia e sulla natura della politica.
Il primo tema viene svolto analizzando tre momenti esemplari della storia costituzionale dell'Italia moderna e contemporanea, rappresentati dalla repubblica romana del 1798-1799, dalla repubblica romana del 1849 e dalla repubblica italiana del 1946. Questa linea di indagine, che secondo ascendenze mazziniane fa perno sulla città di Roma, interpreta le due prime costituzioni romane come forme suscettìbili di evolversi in senso nazionale. Come verifica storico-sociale di questa tesi si porta avanti l'analisi di un parallelo sviluppo della coscienza civile nel nostro paese, dall'unità fino ai nostri giorni.
Scritti in forma di riflessione sintetica su avvenimenti diversi e assai lontani storicamente l'uno dall'altro, questi saggi, che presuppongono un lavoro di ricerca sui singoli eventi, mirano a rintracciare nella storia della Roma moderna, dall'epoca della grande rivoluzione fino all'epoca in cui viviamo, il senso stesso della storia italiana, tanto ohe la Costi-