Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1976>   pagina <249>
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Libri e periodici
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monianza della presenza degli storici italiani nelle discussioni dei problemi di risonanza internazionale, non possiamo che condividere l'auspicio dell1 A., certi che i suoi lavori si porranno nella completezza del loro * excursus ' storico, come tappe solidissime per lo studio della Francia moderna e contemporanea e la conoscenza del suo cammino politico e giuridico.
VINCENZO PACIFICI
HANS CHM ELA.R, Hóhepunhte der ósterreichischen Auswanderung. Die Ausivanderung aus dea im Reichsrat vertretenen Konigreichen und tàndem in den Jahren 1905 1914; Wien, Verlag der òsterreichischen Akademie der Wissenschaften, 1974, in 8, pp. 187. S.p.
Di notevole interesse sono gli studi che storici, geografi, economisti vanno elabo­rando da tempo al fine di meglio conoscere le strutture della società, le forze profonde, le spinte economiche e sociali presenti e tipiche nella realtà dell'Europa (e non solo di essa) degli ultimi cento anni. In questo ambito di pieno diritto si pone la ricerca del Chmelar che offre un utile contributo agli studi sulla storia della monarchia austro-ungarica per un problema specifico: l'emigrazione. L'autore, dopo aver definito il significato e la portata del termine, si diffonde ad esaminare il senso che l'emigrazione assunse nella moderna ci­viltà, classifica il fenomeno e distingue tra emigrazione di necessità e volontaria, conti­nentale e oltremare ecc. Passa poi ad esaminare in modo particolareggiato l'emigrazione austriaca dal 1905 al 1914 verso gli Stati Uniti, il Canada, l'Argentina ed il Brasile, corre­dando il testo con tabelle e statistiche relative alla scelta dei posti di imbarco ecc. Ad es. Brema, Amburgo, Anversa, Rotterdam sono preferiti a Trieste. Dopo aver indicato le ra­gioni che hanno indotto all'espatrio (condizioni di lavoro, mestieri esercitati ecc., p. 113), il Chmelar parla dell'organizzazione commerciale dell'emigrazione, della propaganda fatta dalle compagnie di navigazione (e non sempre in favore degli emigranti), dando infine al­cune indicazioni circa la condizione sociale e di cultura degli emigranti; su cento emigranti verso gli Stati Uniti dal 1902 al 1911 gli analfabeti toccavano percentuali notevoli (cfr. tabella a p. 116) per Ruteni, Rumeni, Serbo-Croati, Polacchi ecc. E mentre furono organiz­zate agenzie per l'emigrazione con uffici in Austria ed anche società di soccorso, per inte­ressamento di centri religiosi, non vi fu a differenza rispetto ad altri paesi una legislazione per l'emigrazione, che rappresentava per l'Austria una partita all'attivo sotto il profilo economico, anche se gli emigranti dovevano sottostare a condizioni sfavorevoli di cambio imposto da speculatori. Dopo aver esaminato il conflitto del Governo con la Canadian Pacific Railway Co. che portò alla soluzione governativa del 7 ottobre 1912 di organizzare un servizio da Trieste per il Canada, l'autore conclude dicendo che per l'America l'emigra­zione austriaca rappresentò un grosso affare; solo la prima guerra mondiale, con le conse­guenze militari, politiche ed economiche, pose fine a questo fenomeno storico.
Il volume, che è corredato da varie illustrazioni caricaturali, da indici, bibliografia, indicazioni archivistiche ecc., risponde pienamente all'esigenza di conoscenza e documenta­zione storica intorno all'emigrazione austriaca ed offre un buon esempio di ricerca sul piano metodologico anche per altri paesi.
RENATO GIUSTI
SALVATORE CIRIACONO, Olio ed ebrei nella Repubblica veneta del Settecento (Miscellanea di studi e memorie, XVI); Venezia, Deputazione di storia patria per le Venezie, 1975, in 8, pp. 205. S.p.
Nell'ambito della storiografia italiana degli ultimi anni relativa all'età delle riforme (che ha compiuto un progressivo arricchimento di metodi e ricerche, dilatando i confini della precedente storia locale e, coinvolgendo più generali strutture economico-politiche
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