Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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Libri e periodici
strutture economiche del paese. Ma questo aprirebbe un altro discorso che l'autore ha solo in parte affrontato, preferendo rimanere legato all'argomento, svolto e approfondito con acume e precisa cognizione dei termini del problema medesimo.
RENATO GIUSTI
Celebrazione del Bicentenario della nascita di Emanuele De Deo. Volume VI: Convegni; Bari, Società di storia patria per la Puglia, 1975, in 8, pp. 291. S.p.
La Società di storia patria per la Puglia ha sempre avuto il merito di focalizzare i problemi storici dell'intero regno di Napoli e della Puglia in particolare. Una ulteriore riprova della sua feconda attività ci riviene dalla pubblicazione di questo volume con cui, in collaborazione con il Comune di Minervino Murge, intende celebrare Emanuele De Deo, il giovane patriota pugliese morto a soli ventidue anni sul patibolo e considerato il protomartire del Risorgimento nazionale.
Il primo articolo del volume: Un protomartire del Risorgimento, Emanuele De Deo, appartiene alla feconda e raffinata penna di Vittorio Frosini. L'A. si sofferma sul valore emblematico della Congiura di Stato giacobina del 1793, per cogliere, con spunti di costruttiva e profonda critica, non solo gli aspetti più inediti della personalità del De Deo (il cui sacrificio definisce: una testimonianza profetica, un grido di richiamo per l'avvenire), ma per risalire, da sottile giurista, attraverso l'imputazione principale, quale moderno reato d'opinione, ai non sopiti problemi del Risorgimento italiano fenomeno ancora ce in fieri (pp. 11-17).
A Tommaso Pedio appartiene il contributo seguente: Massoni e Giacobini nel Regno di Napoli: Emmanuele De Deo e la Congiura del 1794. H lunghissimo articolo traccia un quadro completo e vivo del movimento rivoluzionario massone e giacobino nel regno di Napoli per inserire, di scorcio, l'attività del De Deo. Con quella ricchezza di particolari che lo contraddistingue, l'A. narra la storia della Massoneria nella Napoli di Carlo di Borbone, attraverso l'opera dell'Intieri e dell'abate Genovesi citando anche le Logge di Puglia: Ruvo, Andria, Conversano, Serracapriola e Corate, alimentate dagli studi filosofici che le scuole più aperte andavano diffondendo. Mette in luce, con l'avvento al trono di Ferdinando IV, la personalità di Maria Carolina e la sua propensione per il movimento massonico quale forza controbilanciante la corrente filo-spagnola del Tanucci. Narra, quindi, il mutamento della politica estera ed interna, con l'inizio della rivoluzione in Francia; i timori della regina ed il ritorno, con l'Acton, ad uno Stato di polizia che viene ancor più acuito dal concordato che Ferdinando IV stipula con la Santa Sede nel 1791. Su questo tema l'A. innesta il fenomeno della trasformazione delle Logge massoniche in circoli giacobini analizzando i legami con quelle francesi tramite l'abate Jerocades ed il Lauberg. L'episodio del Latouche-Tréville e il risveglio delle forze democratiche per realizzare, anche a Napoli, un governo repubblicano sfociano nella nascita della Società Patriottica Napoletana nelle cui file militerà anche il De Deo. Costui si assumerà il compito, nel dicembre 1793 di diffondere in. Puglia gli esemplari della costituzione francese tradotta e stampata clandestinamente a Napoli. Presto iniziarono, però, le delazioni, le prime inchieste, le prime perquisizioni ed i primi arresti. Dopo il fratello Giuseppe è arrestato anche Emanuele De Deo. giovane e si teme che parli, ma risulta uno dei pochi a non fornire nomi all'inquisitore.. Con la denunzia del FrugiUo si entra nel dima della Congiura, ce dominati dal terrore e dimentichi dei loro giuramenti, in una gara a chi più sa più parla, gli arrestati confessano, forniscono nuovi elementi e nuovi nomi, ponendo l'inquisitore in condizioni di poter ricostruire in tutti i suoi particolari l'attività svolta a Napoli dai clubs giacobini . E sarà proprio il De Deo a pagare per tutti con la sua giovane vita insieme a Vincenzo Vitagliano e al Galiani.
Lo studio del Podio è un vasto affresco, ricco di personaggi, narrato con scioltezza. Ma ciò non va a detrimento della parte scientifica, accuratissima per la ricerca bibliografica, e la documentazione testuale. In appendice oltre ai: Giudizi e studi sulla Congiura Giacobina del 1794 , una serie di documenti (pp. 19-141).