Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1976
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pagina
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255
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Libri e periodici
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PETER KLEMENSBERGER, Die Westmachle und Sardìnien w'dhrend des Krimkrìeges. Der Beitrìtt des Konigreiches Sardìnien zur britischfranzósischen Allianz im Rahmen der europaischen Politik; Zurich, Juris Druck-Verlag, 1972, in 8, pp. 285. Fr. 48.
Dopo le classiche opere del Valsecela e di Ennio Di Nolfo che néiValleanza di Crimea hanno studiato non soltanto la situazione italiana e piemontese, ma sono riusciti ad inserire la questione italiana nel complesso gioco dell'equilibrio europeo, non sono mancati lavori di carattere complessivo e infiniti contributi e saggi a chiarimento di momenti e di aspetti particolari. Senza dimenticare il reprint di un lavoro del 1931, utile anche per una appendice documentaria ed una ricca bibliografia ( VERNON JOHN PTJSYEAR, England, Russia, and the straits queslion 1844-1856, Hamden, Connecticut, Archon Books, 1965), sono da segnalare due opere recenti di impianto diverso, ma ambedue interessanti per l'utilizzazione di documenti e il raffronto di interpretazioni. Mentre PAUL W. SCHROEDER, Austria, Great Britain, and the Crimean War. The Destruction of the European Concert, Ithaca, 1972, mette in risalto i rapporti tra alcune potenze in particolare e le convergènze e le differenze tra la politica inglese e quella austriaca, in concomitanza con la guerra di Crimea, il lavoro del Klemensberger (che è una dissertazione di dottorato presso la facoltà di Filosofia in Zurigo) offre una diligente ricostruzione degli eventi, da un lato utilizzando soprattutto le carte dell'archivio degli esteri di Parigi (Sardegna, 1853-56), e dall'altro delineando la politica piemontese e l'alleanza franco-inglese nel quadro della grande politica europea di quegli anni, senza per altro apportare un contributo particolarmente originale, essendo abbastanza note le vicende che concernono un momento tanto importante per la vita politica piemontese, italiana ed europea. Una bibliografia (pp. 226-284), aggiornata al 1970, chiude il volume.
RENATO GIUSTI
PIETRO KANDLER, Cartolare di piani e carte dove si descrive lo storia di Trieste e del suo territorio. Saggio introduttivo, commenti e cura scientifica di GIULIO CERVANI; Trieste, Edizioni della Cassa di Risparmio, 1975, in 4 oblungo, pp. XXVI-403. F.c.
PIETRO KANDLER, Lo sviluppo storico della città e del territorio di Trieste descritto in XXIV tavole topografiche. Premessa di GIULIO CERVANI; Trieste, Edizioni della Cassa di Risparmio, 1975, in 4 oblungo, pp. vTLT-96. F.c.
L'iniziativa della Cassa di Risparmio di Trieste ed il prezioso lavoro di Giulio Cervani ci consentono di avere oggi un altro ed essenziale strumento per la comprensione della realtà triestina alla metà del secolo scorso. L'Album contenente le ventiquattro carte rappresentanti altrettante tavole topografiche sullo sviluppo storico della città e del territorio di Trieste preparate dal Kandler ed offerte all'imperatore Francesco Giuseppe in occasione della sua visita nella città del 1856 e, più ancora, forse, il ricchissimo Cartolare di Piani e Carte ove si descrive la storia di Trieste e del suo territorio predisposto dallo stesso Kandler come lavoro preparatorio per VAlbum costituiscono un documento storico di eccezionale valore. Dell'Album e dal Cartolare, infatti, noi ricaviamo una testimonianza essenziale dell'ideologia politica Kandleriana e della visione storica che questa ispirava e che di li a poco detterà la fondamentale Storia del Consiglio dei Patrizi pubblicata nel 1858 a due anni dalla visita imperiale nella città (ed ora nuovamente edita a cura di G. CERVANI, Trieste, 1972). Si tratta di un'ideologia ben nota agli studiosi triestini che, soprattutto nell'ultimo trentennio, hanno meditato e ricostruito le tappe e gli aspetti essenziali del legame vincolante nel tempo la loro città all'Impero collocando la figura e l'opera di Pietro Kandler tra gli assertori più consapevoli e più maturi dì una coniunctio antica per origine ma variamente rinnovatasi nei contenuti nel corso dei secoli. Dall'indi* menticabile Carlo Schiffrer de Le origini dellHrredentismo triestino (Udine, 1937) e del fondamentale saggio su La Venezia Giulia nell'età del Risorgimento (Udine, 1956) a Giulio Cervani dello scritto DaWOttocento al Novecento; la storia di Trieste nella storiografia del Risorgimento triestino (Trieste, 1955), a Liana de Antonellis Maxtini di Portofranco