Rassegna storica del Risorgimento

SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno <1920>   pagina <305>
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M Vf'l'A. DI yUANCESCO SAVERIO HAUTI 80IT
domina qui in questi giorni, sarebbe difficile il definirla. Nell'iati-ione rimasta negli spiriti per lo gran movimento che anno ricevuto dagli ultimi avvenimenti, si osserva un'incertezza e una diversità di massime e di metodi, tanto nelle cose letterarie, che filosofiche, che non permette di vedere il termine loro. In generale non si parla più di Helvetius;. e- .quauiinnqne i migliori si attengano ancora alla dot­trina di <3ondillac e fi abanis, ch'era riguardata come nazionale, una scuola novella la tutti gli sforzi per sostituirle, sia per amordi nobiltà sia. per fanatismo, quella elio domina le scuole di Bied e di Kant in Edimburgo e nel Nordv
Da questa' seuiola medésima sbuca ad un tempo il Romantici-sino, che tenta sconvolgere le pratiche e le teorie tutte de* classicisti, Ben è cne io non trovi in queste scuole riformatriei varie osserva­zioni ingegnose delle quali il classicismo ed il sistema baconiano po­trebbero ancora giovarsi. Mi pare ciò non ostante elite da una parte si corre a una sorta di licenza eh'è stata sempre fatale alle materie di gusto, e che dall'altra si voglia favorire un certo misticismo, che ci potrebbe far ricadere in pratiche ed opinioni dond'eravarao- ap­pena usciti, I più savj tengono alTantiea scuola di Locke e eli De-spréau; ma i giovani ingegni che preferiscono sempre le nuove cose si piacciono a darci delle continue strane; che Hdatanno proba­bilmente un nuovo credito alle cos> antiche-) riiòrmandone solamente alcuni abusi. Ecco, in poco: la tendenza generate degli; vspmti perì ciò che làgtiafTÉa-ia eMeraturai; e la filosofiate la scuola di CotidlÉafe di 0ab.anis, pIiÉP. M anco da granii apevJ..C maestri, giunge a cadere, si reÉuanno ancora le ipeiiife dottrine riprendere il loro solito corso per eedere di nuovo a pelle '.eke= succederanno ; - ed il Savio tranquillo, contemplando questo eòntinuo spettacolo, non ces­serà di esclamare, Ira pochi suoi compagni : Qfc*uiantim est* lai rebus inawA M Ferdinando, continua ;a cplpè gii' ultimi studiala onoreiitSaó paese.. Pi mille .cose da: parte mia ai Sig. Olansi, e ini faresti pur cosaata se lacessi passare i miei complimenti a' . Di Matera/e al Sig. uàrascu ,1 mM non perdono mai la memoria di quelli che tMMiotoe- pofyiiéMii.li tèig, Valentmi mi marm pro­messo di mandarmi qualetre notizia sopa,.Schettini5 posso sperate di averla? Abbraccia 'km matte-i' MM i parenti nostri. Fammi palone! olifea saper* le tue ngwr mezzo, . mio Rateilo Pietro
e l'icordafei;' .di chi iti aina*
F. .SAIÌPT.