Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1976>   pagina <275>
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Vita dell'Istituto
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H presidente Di Bari ricorda il Concorso per un commento storico-letterario sulla lettera di Emmanuele De Deo e propone di approntare un manifesto con una introduzione e la lettera da inviare a tutte le scuole della Regione e Provveditorati, nonché l'invio di alcune copie di detto manifesto al prossimo Congresso nazionale di Mantova per ricordare che i patrioti meridionali sono stati spesso e ingiustamente ignorati dalla storiografia ufficiale.
Il presidente a nome di tutti ringrazia la famiglia Viterbo per il contributo di L. 100.000 fatto pervenire ai Comitato.
La Presidenza dell'Istituto si unisce al cordoglio del Comitato per la scomparsa del conte Celio Sabini, valente studioso e appassionato organizzatore di cultura. Nessuno potrà dimenticare che a lui si deve la fondazione e il potenziamento dell'Archivio-Biblioteca-Museo Civico di Altamura e della rivista che ne è l'espressione scientifica.
H 14 aprile u.s. nella Sala Congressi della Selva di Fasano, sotto gli auspici del Co­mune, si è svolta la cerimonia per la presentazione del nuovo volume Ignazio Gioia, im­pegno civile e opera poetica, della dott. Marialuisa Semeraro Herrmann. Hanno parlato oltre l'autrice, il prof. Attilio Tanzarella, ring. Fernando Attoma Pepe, il Sindaco di Fa-sano dott. Sandrino Rubino e il prof. Francesco Maria De Robertis, Presidente della So­cietà di Storia patria per la Puglia.
Il saluto del nostro Comitato è stato portato dal prof. Carlo Colella il quale ha ricor­dato l'assidua, tenace attività del giovane Ignazio Ciaia, conoscitore profondo delle attività agricole, marinare, commerciali, sociali della nostra Terra di Puglia e che perfezionò, sotto gli aspetti giuridici, i suoi studi alla scuola di Mario Pagano e del grande Filangieri, quando dalla nativa Fasano si trasferi nella metropoli partenopea, dove, nel 1799, Amtmm al carnefice, riconfermò coraggiosamente la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.
Questa manifestazione ha concluso il prof. Colella si svolge mentre viene pre­sentata un'opera di altissimo significato storico quale quella della dottoressa Herrmann che porta nuovi contributi sulla luminosa figura del Martire fasanese Ignazio Ciaia, al quale i suoi concittadini rendono commosso omaggio e meritato onore nella Terra natia.
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COLONIA. H nuovo gruppo ha creato un consiglio direttivo, del quale fanno parte: prof. Rudolf Lill, straordinario di storia moderna all'Università di Colonia; dott. Karl-Egon Lonne, docente di storia moderna all'Università di Dusseldorf; dott. Karl-Hermann Lucas, Bibliotecaria del Historisches Seminar dell'Università di Colonia; dott. Josef Muhr, assi­stente al Historisches Seminar della facoltà di magistero di Bonn; dott. Wolfgang Suchanek, Bonn; dott. Chrostoph Weber, docente di storia moderna all'Università di Dusseldorf.
Le sedute di lavoro, alle quali vengono invitati altri colleghi interessati e, soprattutto, i laureandi e gli studenti, che seguono il seminario di storia italiana, hanno luogo al-VHistoHsches Seminar dell'Università di Colonia, due volte al semestre accademico*
Le prime due sedute, a ciascuna delle quali sono intervenuti una ventina di studiosi, hanno avuto luogo il 5 dicembre 1975 ed il 23 gennaio 1976. Le rispettive lezioni, alle quali è seguita un'animata discussione, sono state tenute dal dott. Lucas e dal dott. Weber.
Lucas ha trattato Aspetti delle relazioni tra i movimenti nazionali italiano e tedesco nell'età del Risorgimento (argomento sul quale sta preparando un vasto contributo, basato su ampie ricerche archivistiche, per un volume miscellaneo sui movimenti nazionali in Europa, curato da Theodor Schieder). L'oratore ha illustrato le correnti liberali e demo­cratiche, che operavano, e collaboravano talvolta, tra il 1848 ed il 1870. Per il precedente periodo si e limitato ad alcuni censi sulla Giovine Europa e il gruppo dell1'Antologia ed i loro legami con personaggi e gruppi tedeschi. Egli ha spiegato le cause per le quali, nonostante le affinità ideologiche e sociali, la collaborazione tra i due movimenti nazionali ha incontrato tanti ostacoli ed è rimasta piuttosto sporadica, mettendo in rilievo le delu­sioni provocate da quell'antagonismo nazionale, che nacque proprio dalla rivoluzione na-