Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1976>   pagina <276>
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Vita dell'Istituto
zional-liberale del '48-'49, in aggiunta al problema austriaco. Per illustrare meglio questi ostacoli ha analizzato accuratamente i rapporti che esistevano tra la Società nazionale ed il Nationalverein , Infine ha detto come i vecchi contrasti perdessero d'importanza a causa di nuove affinità risultanti dalla questione romana e dagli inizii del Kulturkampf.
La relazione di Weber, autore di un bel volume su Leone XIII e di alcuni saggi sulla politica dei Papi e sul Collegio dei cardinali nell'Ottocento, è stata dedicato allo Stato pon­tificio e soprattutto alle sue strutture economico-sociali (argomento che sarà trattato ampia­mente dallo stesso Werber in un libro sulla Curia romana durante il pontificato di Pio IX, che uscirà tra poco).
Nella sua relazione ha voluto illustrare alcune delle cause, che nell'Italia centrale (e meridionale) hanno impedito la formazione di una larga borghesia e ritardato lo svi­luppo dello Stato moderno. Prendendo le mosse dall'abolizione della feudalità ha descritto la riduzione della nobiltà dello Stato pontificio da classe dirigente politica a nobiltà di Corte con redditi fondiari, la continuità di una nuova oligarchia sociale basata sui grandi fidecommissi e la lenta formazione di un ristretto ceto di borghesi (mercanti di campagna, giuristi) che cercava di assimilarsi alla nobiltà. Si è soffermato poi sull'identità d'interessi tendente alla conservazione delle strutture anacronistiche dello Stato pontificio, che legava assieme questi gruppi, ed ha messo in rilievo i moltissimi legami personali, familiari ed economici, che esistevano, nell'Ottocento, tra questi due gruppi sociali ed i prelati della Curia.
Per il prossimo semestre (da maggio a luglio) sono previste una relazione di Lonne sulla interpretazione crociana del Risorgimento come arma contro il fascismo e una rela­zione di Muhr sulla crisi finale della Triplice Alleanza.
Avrà inoltre luogo una conferenza su ini - argomento (ancora da fissare) di storia contemporanea italiana all'Istituto italiano di cultura.
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FERRARA. Il 24 aprile u.s. si è svolta l'assemblea dei soci del Comitato per l'ele­zione del Consiglio direttivo. In apertura di seduta il Commissario straordinario, avv, Ugo Veronesi, ha ricordato il faticoso iter della ricostruzione del Capanno Garibaldi, bruciato da ignoti il 3 marzo 1973.
L'elezione ha dato il seguente risultato: avv. Ugo Veronesi, presidente; dott. Alessan­dro Bragliani, dott. Roberto Brighenti, geom. Angelo Bargellesi, avv. Vittorio Borgatti, conim. Giorgio Zanardi, consiglieri.
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FIRENZE. È proseguita la serie delle Conferenze su Lotte politiche e sociali a Fi­renze dall'Unità al primo dopoguerra , organizzate dalla Società toscana. Hanno parlato il 25 febbraio Arnaldo Salvestrini ( Firenze da capitale del Granducato a capitale del Regno ); il 3 marzo Zeffiro Ciuffoletti ( Firenze e la caduta della Destra ); il 7 aprile Cosimo Cecculi (e Firenze, fine secolo ); il 5 maggio Pier Luigi Ballini ( Firenze gioii t Liana ).
Il Convegno che doveva tenersi a fine maggio a Porretta d'accordo con il nostro Co­mitato di Bologna è stato rinviato al 26-27 giugno.
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MILANO. - Su iniziativa del nostro Comitato, della Ripartizione cultura e spettacolo del Comune e delle Civiche raccolte storiche si sono tenute due conferenze. Il 18 marzo U prof. Giuseppe Talamo ha parlato su La formazione politica di Agostino Depretis ; il 28 aprile il prof. Franco Della Pcruta su La figura ed il pensiero di Giuseppe Ferrari .