Rassegna storica del Risorgimento
SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno
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1920
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pagina
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307
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il p<sicfó. m oome vivere allora de! solo--pensiero ? Pare e da Ripe-xarsi che la vita manciù prima detta vista, ed allora morrò almeno conteMo defa miai vita,, se non felice. Ma non parliamo piti di trf-1 sjjejzfg QercMamo'di sentirle Uleno possibile, giacché non pos* siamo evitarle. Io forse andrò in campagna per <pBdeae mese daiin mio amico, il era aite mi òfe- generosamente questo sollievo per -nif st-oi'ài'c. la mia: salute sensibilmente indebolita per t'eccessq del itriàr vaglio,. 'ftìasliEneiPé ì grari anni che-sporto sul dosso non mi compariscono! plinto- sol trlto.; Là spero: lemiaai'e la confezione del. mio ltìngoa lavoro, e e-nuore necessità non mi impediranno darò
mano alla stampa neU'atìn seguente... Abbraccio il vaia sempre- ea rissimo Tràini. Io iE*eoMp e parlo spesso: --di Ini: >i pochi amiei miei di coitfl,dona. Eh qnanto-laraiveveier Ini e qualche alfera degli .amici snp.ersti'bi prima morire-!- 3,ii sa se potrò, piti adempire un' tat voto;! Pure esso vive con mej ed io non resto; mai ili rianimarlo e-tti renderlo eseguibile. Io non so se il Sig; Mainai vede la famiglia Firmo : amerei ch'egli -'O-, voi stésso le raceiate gassare i debiti offici da psWtie- fòia' -ùonto variti irle,; e: specialmente alla degnissima:-D.a IsalMla-.. ,'Ff iiprego dMi;qne a. parteciparle (1) i miei' sentimenti di dolore. ;e di ricoBosoeiiza- M pMéiiè mi avelie parlato degli amiciì Piatemi, sapere nuotì, fel Carneo Maznca, e dì. qualche altro di coloro che ò più conoscmÉ ej spanati .costì; Bela prima: età mia. :É. dolce il sapere- clieno ancora VTVBti e ieMja. IH; goidA molto cJi'c l'idmando sia andato; in Benaa., Yedrà almeno. iìnaip?ande città che eerto .fé pili ande! assai éì 'Cosenza nostra,- che- pur amp: teneranienbe. Ma Wk non. mi'ricordo ;dfcColeste>: ÌB MSchele BOmbmi (2) ',tt non so se Sia quello ch'io Conobbi ni Wfà ene: era Olive-tane, se pur non erro. Mi consolo intanto del suo aanzanienfeo: eseon lui ,eì [éop. la sua famiglia. Abbvo, n .- sorèlle tuM<*;è 'Viiipousoreon la a famiglia e inan-la, afofolaino parenti e amicié, specialmente tua moglie, tua iiglia, suo mSaùto e Ciccillo.
(1) 11 fraflatlo 1 mtìmo0 itffc pj Taoeaotì Éfel.ì tiqi lettera del 24 maggio S20
(2) Clon la stessa lettera gli: aveva' ajuninwatp 'CIJO-U'BQJÌIJÌIIÌ OTj.{Btato
creato vescovo di Cassano.