Rassegna storica del Risorgimento
BAKUNIN MICHAIL ALEKSANDROVIC; SCANDINAVISMO; SVEZIA (REGNO) E
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1976
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Silvio Furiarti
dinanza di Helsingborg a nome di tutfca la nazione svedese gli testimoniò con mia calorosa manifestazione i sentimenti di amicizia con cui vi si seguivano le sorti della penisola. Verso sera una folla di circa mille persone si radunò amilo Stortorget, la piazza principale, dove si trovava l'albergo Mollberg (esso esiste ancora oggi), residenza del marchese. La banda della guarnigione suonò vari pezzi, la Società di canto eseguì inni patriottici seguiti da evviva al Piemonte ed 'all'Italia, ed al Migliorati, presentatosi sulla gradinata dell'albergo, un cittadino rivolse la parola in francese, ricordandogli che le simpatie espresse dal Riksdag per la causa italiana animavano la nazione svedese intiera e che gli abitanti della città di Helsingborg non [avevano] dal canto loro voluto lasciar passare l'occasione senza offrirvene la testimonianza sul limitare della Svezia, nel vostro primo passo sul suolo della nostra patria .U)
IL Migliorati ringraziò con parole di circostanza, e la manifestazione si sciolse con grida di evviva a Vittorio Emanuele ed a lui medesimo, cui il diplomatico sardo rispose con altre a Carlo XV ed alla città di Helsingborg. Tre giorni dopo, anche i cittadini di Goteborg trasmisero al Migliorati un indirizzo, in coi si manifestava il desiderio del successo più completo alla lotta patriottica che l'Italia sosteneva per conquistare la sua indipendenza e la sua libertà.14)
Queste manifestazioni a favore dell'Italia e del nuovo agente diplomatico piemontese venivano a cadere in un periodo oltremodo delicato della situazione interna svedese, con l'opinione pubblica divisa, più o meno chiaramente, in due campi che si combattevano con accanimento sulla stampa e nel Parlamento, non risparmiando neppure la persona del sovrano. La divergenza era stata determinata dalla crisi sorta nell'evoluzione dell'unione con la Norvegia. I Norvegesi avevano infatti abrogato un articolo della loro Costituzione che concedeva al Re la facoltà di nominare un suo Luogotenente a Cristiania. In Svezia tale decisione sollevò in vasti ambienti perplessità ed aperta avversione, anche perché questa facoltà era ritenuta una delle basi principali del vincolo politico che legava i due Regni.15) Come si sarebbe comportato Carlo XV dopo l'approvazione, da parte dello Storting della modifica dell'art. 14 della Costituzione norvegese? Sembra che egli non ne avrebbe rifiutato la sanzione, confortato in questo atteggiamento positivo anche dal consenso dei suoi ministri svedesi, ma la deliberazione dello Storting del 9 dicembre 1859, adottata quasi all'unanimità (solo due membri votarono contro) ebbe subito vaste ripercussioni in Svezia. Al Riksdag fu presentata una mozione che sosteneva in sostanza la tesi dell'illegittimità di una decisione unilaterale dello Storting sanzionata dal Re senza il concorso dell'altro contraente dell'Unione. Nel Parlamento e nell'opinione pubblica si vennero costituendo due correnti, l'ima svedese , l'altra norvegese. La prima a tinte conservatrici, costituzionale e nazionalista, 16) non risparmiava i suoi attacchi al Sovrano, che aveva trovato un appoggio in molti liberali che proprio nella discussione sulla mozione Lallerstedt erano stati i più decisi e lineari sostenitori del diritto di autodecisione del pò-
13) Sull'accoglienza preparata a Helsingborg al Migliorati vedi YÓresundsposten del 3 febbraio 1860, e S. FURLANI, La Svezia e l'unità d'Italia cit., pp. 481-482.
MJ L'Opinione, 24 febbraio 1860.
**) Per questo e per il seguito vedi soprattutto A. HOLMBERG, Skandinavismen i Sverige vid 1800-lalets min (1643-lS63)y Goteborg, 1946, pp. 328 sgg.
16) A. HOLMBERG, op, ci., p. 338.