Rassegna storica del Risorgimento
BAKUNIN MICHAIL ALEKSANDROVIC; SCANDINAVISMO; SVEZIA (REGNO) E
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1976
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293
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La Svezia e il Risorgimento 293
Bakunin era stato una prima volta in Svezia nel 1863. Vi ei era trattenuto allora per diversi mesi dal marzo all'ottobre, svolgendovi un'intensa attività oratoria e propagandistica a favore della Polonia, insorta contro lo zar. Egli era fermamente convinto che la rivoluzione polacca avrebbe provocato nella primavera dell'anno successivo un generale conflitto europeo,29* conflitto che avrebbe imposto all'opinione pubblica ed alla diplomazia continentali nuove soluzioni politiche per effetto del crollo del regime autocratico russo. L'impero dei Romanov ne sarebbe uscito ristrutturato all'interno e ridimensionato nella sua estensione territoriale ai confini. Tale prospettiva avrebbe offerto alla Svezia, dove l'anno precedente, Vukase di Alessandro II sull'abolizione di ogni celebrazione di vittorie militari ad eccezione di quella di Poltava, aveva rinfocolato la sensibilità nazionale contro i Russi, l'occasione per rivendicare la propria sovranità sulla Finlandia. Bakunin ne era ben conscio, tanto è vero che durante questo suo soggiorno a Stoccolma non mancò di annodare rapporti particolarmente stretti e cordiali con due Finlandesi che erano emigrati in Svezia, sostenitori dell'autonomia della loro patria e della sua unione alla Svezia nella persona dello stesso sovrano. Si trattava di Emil von Qvanten, il quale nel 1855 aveva pubblicato sotto lo pseudonimo di Peter Sàrkilax il noto scritto su Fennomani och skandinavism, ed aveva acquistato una notevole influenza su re Carlo XV dal quale era stato nominato vice bibliotecario, alla biblioteca reale; e di Adolf Erik Nordenskiold, l'esploratore polare e futuro pioniere del passaggio di nord-est.31*
Il soggiorno di Bakunin in Svezia nel 1863, il cui obiettivo principale doveva essere costituito dalla ricerea di una nuova via -di penetrazione per la letteratura clandestina rivoluzionaria in Russia attraverso la Finlandia dopo la chiusura della frontiera occidentale in seguito all'insurrezione polacca,32) è importante, anche sotto il pirofilo dell'opera di mediazione svolta, come vedremo,
2*) Sul soggiorno di Bakunin in Svezia nel 1863 cfr. D. LUNDSTROM, Manderstróm och emigranterna i Sverige 1863, in Historisk Tidskrift, 1953, pp. 1-33.
MAX NETTLAU, Michael Bakunin. Eine Biographìe, I. Bd., London, 1898 (Privately printed reproduced by the Autocopyist), p. 166. [Feltrinelli reprint, 1971].
3) Sugli effetti dell'ukase del 1862 cfr. E. HEDIN, Sveriges stàllning i forhàllande tali Ryssland och vastmakterna àr 1863, in Historisk Tidskrift, 1922, p. 3; E. MOLLER, Skandinavisk straeben og svensk politik kring 1860', Kobenkavn, 1948, p. 230; D. LUND-STBOM, art. cit., pp. 4-5.
31> Sui rapporti di Bakunin con E. von Qvanten e con Nordenskiold cfr. M. MERVAUD, Bakunin, le Kolokol et la question fmlandaise, in Cahiers du monde russe et soviétique, VII, 1966, pp. 5-36; E. L. RUDNICKAJA, Novye materialy o svjazi redakcii Kólokola , Mihaila Bakunina 8 finskim nacional'no-osvoboditeVnym dvizeniem, in Voprosy ùtora, 42, nr. 12, dekabr' 1967, pp. 36-52; Le lettere di Bakunin a Herzen junior del 24 marzo 1863 ed a von Qvanten del 28 marzo 1863, conservate nella Biblioteca reale di Stoccolma, ed edite da E. L. RUDNICKAJA e V. A. D'JAKOV, 0 dejateVnosti revoljucionerov 60-ch godov v Skandinavn. Iz perepiski M. A. Bakunina s Emilem Kvantenom i Avgustom Sul'manom, in Revoljucionnaja situacia v Rosii v 1859-1861 gg., Moakva, Akademija Nauk SSSR -Institut istorii, 1970, pp. 281-285.
32) Su tale aspetto dei viaggio di Bakunin cfr. M. MBBVAUD, art. cit., pp. 8 Bgg.; e M. FUTBELL, Northern-Undcrground. Episodes of Russian Revolutionary transport and Communications through Scandinavia and F inland 1863-1917, London, Faber and Faber, 1963, pp. 30-32; e le lettere del 24 e del 28 marzo edite da E, L. RUDNICKAJA e V. A. D'JAKOV, op. cit.