Rassegna storica del Risorgimento
BAKUNIN MICHAIL ALEKSANDROVIC; SCANDINAVISMO; SVEZIA (REGNO) E
anno
<
1976
>
pagina
<
297
>
La Svezia e il Risorgimento 297
vismO, la predisposizione ad essere maggiormente concilianti verso gli altri componenti della medesima famiglia nazionale. Credere che Lallerstedt, con tale assunto, avesse abbandonate del tutto le posizioni dell'unificazione regia e dello scandinavismo diplomatico sarebbe eccessivo. Ritenere, anche se interpretato in maniera forzata, che di cammina dell'unificazione italiana avesse costituito per lui rana proposta di soluzione con cui superare la grave tensione nei rapporti tra Svedesi e Norvegesi, è senz'altro lecito. Lallerstedt, comunque, difficilmente, a causa della sua posizione personale, avrebbe travalicato i limiti che separavano lo scandinavismo diplomatico da quello politico del Bianche, ma il suo atteggiamento, nella crisi della luogotenenza, dimostra che egli aveva chiaramente intuito le ripercussioni distruttive che rintransigenza, soprattutto da parte delle sfere governative svedesi, avrebbe avuto sulle aspirazioni soandinaviste.
È opinione corrente ormai, dopo la ricostruzione critica di À. Holmberg,4 che la disputa sulla luogotenenza (statliMlarstrìden) abbia segnato il declino dello scandinavismo che già negli anni 1859-60, e non appena dal 1863-64, entrò apertamente in crisi. Ed è questa crisi profonda, dolorosamente avvertita dagli scan-dinavisti, che rafforzò i legami di alcuni di essi con Bakunin.
Di ritorno dalla Svezia47* Bakunin visitò Garibaldi a Caprera48* e fissò il 26 gennaio 1864 la sua residenza a Firenze. Giunto nella città toscana con un biglietto di presentazione di Garibaldi a Giuseppe Delfi, noto esponente del movimento democratico,50* radunò ben presto intorno alla sua persona molti rifugiati politici e gli appartenenti all'ambiente democratico fiorentino. Per tutti costoro, la sua casa divenne un centro di raccolta, -dove si discuteva del modo migliore per far trionfare la rivoluzione. Ebbe anche la visita di ospiti stranieri e tra costoro vi fu, nella prima metà del marzo 1864, August Bianche.
In un rapporto di polizia del 7 marzo si leggono i nomi di diversi demooratici recatisi a complimentare questo capopopolo del regno scandinavo e si aggiunge che repubblicani sono stati i discorsi ivi tenuti, toccando dell'alleanza dei popoli contro i tiranni, del trionfo completo del principio democratico e dell'urgente bisogno di rinnovare il diritto pubblico europeo.51* Il viaggio di Bianche in Italia rientrava nella realizzazione di questo obiettivo, nell'intenzione di coordinare, su di una base intemazionale, l'azione svolta dal movimento radical-democratico in Svezia con quello italiano, rappresentato da Garibaldi. Per queste ragioni una visita a Caprera era d'obbligo. Bakunin se
À. HOLMBBRG, Skandinavismen i Sverige vid 1800-talets min (1843-1863), Gofe-berg, 1946, pp. 328 agg.; H. L. LUNDH, Skandinavism och liberalism, in Scandio, n. 17, 1946, p. 290.
47> Sul viaggio di ritorno di Bakunin dalla Svezia per Londra e la Svizzera cfr. M. NETTLAU, Bakunin e l'Internazionale in Italia dal 1864 al 1872, prefazione di Errico Ma-latesta, Ginevra, 1928, pp. 11 sgg.
48) Sulla visita a Garibaldi vedi P. C. MAS INI, La visita di Bakunin a Garibaldi, in Movimento operaio, a. IV, 1952, pp. 472-481.
49) M. NETTLAU, Michael Bakunin cit., I Bd p. 167. Sul soggiorno fiorentino di Bakunin cfr. M. NETTLAU, Bakunin e VInternazionale in Italia cit., pp. 11-48; E. CONTI, Michele Bakunin. Alcuni documenti relativi al soggiorno fiorentino (1864-1865), in Afo-vimento operaio, a. II, 1949-50, pp. 121-130; E. CONTI, Le origini del socialismo a Firenze (1860-1880), Roma, 1950, pp. 69 sgg.
so) E. CONTI, Michele Bakunin. Alcuni documenti inediti cit., p. 122. 5 Ivi, p. 123.