Rassegna storica del Risorgimento

BAKUNIN MICHAIL ALEKSANDROVIC; SCANDINAVISMO; SVEZIA (REGNO) E
anno <1976>   pagina <298>
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Silvio Furlani
ne feec parte diligente e spedì il 18 marzo 1864 una lettera al generale, in coi, dopo una assai dettagliata presentazione della personalità dell'amico Bianche, e la dichiarazione che costui era venuto in Italia al solo scopo di avere il pia­cere di poter stringere la mano del grande liberatore e la sua, lo pregò di fissare ad ambedue un appuntamento. Aggiunse anche che il Bianche si recava da ini con la ferma intenzione di unire, per il tramite della sua persona, la democrazia svedese con la democrazia di tutta l'Europa. Non fu possibile, tuttavia, concordare tale visita di Bianche e di Bakunin, a causa della partenza di Garibaldi per il noto viaggio in Inghilterra.53
Nella lettera di Bakunin a Garibaldi il rivoluzionario russo accenna anche al fatto che il Bianche era maestro -della massoneria e che gli amici di Firenze intendevano conferirgli il trentesimo grado ed anche uno superiore per dargli la possibilità di fare in Scandinavia ciò che Garibaldi faceva in quel momento in Italia, di disorganizzare la massoneria governativa monarchica per sostituirvi una massoneria democratica.
Dopo la visita di Bianche matura in Bakunin la decisione di recarsi nuova­mente a Stoccolma. Osserva il Nettlau che il reale motivo di tale viaggio non è accertabile, non apparendo calzante la spiegazione datane in una lettera del 24 aprile sulla definizione delle intese per l'invio della letteratura clandestina in Finlandia. possibile che il nuovo viaggio a Stoccolma sia stato concor­dato con August Bianche, e che esso fosse stato concepito quale tappa nel lavoro organizzativo richiesto per una collaborazione efficace tra i movimenti demo* oratici europei. L'accoglienza fattogli a Firenze dal Dolfi e dagli altri democra­tici italiani e l'interesse destato fra di essi dalle sue considerazioni sull'alleanza dei popoli contro i tiranni fecero concepire forse a Bakunin fin dalla prima­vera del 1864, a Firenze, la costituzione di una società segreta internazionale con centri di azione in ogni singolo paese. Sorse così la Société internationale secrète de l'émancipation de Fhumanité , il cui programma fondamentale era l'unione degli elementi rivoluzionari di tutti, i paesi per formare un'alleanza veramente sacra della libertà contro la santa Alleanza da tutte le tirannie in Europa: religiosa, politica, burocratica e finanziaria .55) Il reale motivo del ritorno di Bakunin a Stoccolma nel settembre del 1864 può pertanto essere indi­viduato nella sua intenzione di porre, dopo il promettente avvio della sua inizia­tiva a Firenze per l'Italia, forse la prima pietra, per l'inizio dell'attività della eoa Società segreta internazionale, con la costituzione di una sezione scandinava a Stoccolma. Una serie di documenti portati a conoscenza degli studiosi in questi ultimi anni dimostra, infatti, che Bakunin, ancor prima di intraprendere il suo secondo viaggio in Svezia, aveva già elaborato i principi programmatici ed orga­nizzativi della sua Internazionale segreta ed aveva gettato le prime fondamenta dell'edifìcio da lui progettato. *
52) La lettera è stata pubblicata, ivi, pp. 123-124.
53) p. C. MAS INI, La visita di Bakunin a Garibaldi cit., p. 481. 5fl M. NETTLAU, Michael Bakunin cit., I Bd., p. 172.
59 A. LEHNINC, Bakunin** conceptions of revalutionary organisations and their rote: a study of his Secret Societies , in Essays in honour of E. H. Carr, London, Macmillan, 1974, p. 63.
*> Cfr. E. L, RUDNICKAJÀ e V. A. D'JAKOV, Novye materialy o Tajnom Internacio-nal'nom Bratstve M. A, Bakunina, in Problemy itaVjanskoj istorii, Moskva, Nauka, 1972, pp. 310-311.