Rassegna storica del Risorgimento
BAKUNIN MICHAIL ALEKSANDROVIC; SCANDINAVISMO; SVEZIA (REGNO) E
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1976
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La Svezia e il Risorgimento
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Va riconosciuto allo storico finlandese Lolo Krusius-Ahrenbcrg il merito di avere attirato l'attenzione sul significato particolare della Fratellanza internazionale di Bakunin in un saggio pubblicato nella Statsvetenskaplig tidskrift di Lund nel 1953. Sulla base di un attento esame delle carte di August Sohlman conservate nella Biblioteca reale di Stoccolma, Krusius-Ahrenberg ha dimostrato quanto profonda fosse stata l'influenza esercitata da Bakunin sul redattore-capo àeWAftonbladet e sul suo collaboratore Adolf Hedin e quanto stretti fossero i legami, temporaneamente contratti, tra questi due scandinavisti con il rivoluzionario russo, che si sforzava di coordinare, nell'azione unitaria di una società segreta internazionale, le aspirazioni ideologiche dei movimenti democratici nazionali europei, partendo da quello italiano la cui credibilità universale era garantita dalla presenza mitica di Garibaldi.
August Sohlman, con il quale durante la sua permanenza a Stoccolma nel 1863 Bakunin aveva allacciato rapporti assai amichevoli, era uno dei più instancabili fautori dello scandinavismo e del liberalismo in Svezia. Pubblicista, era entrato nel 1852 neYTAftonbladet, ne diventò il redattore-capo nel 1857, incarico che conservò fino alla morte, sopravvenuta tragicamente nel 1874 per annegamento. Le sue convinzioni sinceramente liberali e scandinaviste non sempre si traducevano in programmi di azione linearmente coerenti con la limpidezza delle originarie ispirazioni politiche. Subivano oscillazioni sollecitate dalla situazione del momento, talora con impegnative adesioni a forme di scandinavismo diplomatico, ed altre volte con affidamenti di non minore momento dati a soluzioni genuinamente radicali. Tendenzialmente era portato nel fondo dell'animo, ad una affermazione politica del particolarismo nazionale svedese, cui sacrificava, senza rendersene conto, la fedeltà ai principi liberal-radicali.M) Contrariamente a quanto era accaduto l'anno precedente, questa volta il soggiorno di Bakunin a Stoccolma, protrattosi dal 6 settembre fin circa alla metà di ottobre del 1864, non sollevò particolari curiosità né si rinnovarono le testimonianze di simpatia che gli erano state offerte nel 1863.59) Dalle lettere conservate tra le carte di Sohlman si sa che egli vi intrattenne allora rapporti con Adolf Hedin e con Harald Wieselgren, amanuense alla Biblioteca reale di Stoccolma. È probabile, in considerazione anche della familiarità di recente stabilitasi a Firenze, che si vedesse spesso con August Bianche, ma su di ciò, forse per mio personale difetto di informazione, mancano indicazioni.
Sembra in ogni modo che soprattutto Sohlman e Hedin, ambedue convinti del fatto che la borghesia avesse iniziato la sua parabola declinante,6 si trovassero nelle condizioni psicologiche più adatte per essere influenzati dalle elaborazioni ideologiche e dottrinarie di Bakunin. Su di essi, pertanto, egli esercitò tutta la sua forza di persuasione per ottenerne l'adesione alla sua Società segreta, i eoi obiettivi, nel medesimo tempo, potevano conferire una maggiore
57) L.. KRUSIUS-AHRENBERG, Bakuniru Internatìonella Brodraskap och Afton-bladsradUadismen vid milieu av 1860-talet, in Statsvetenskaplig Tidskrift, n. 57, 1953, pp. 41-74.
58) SVEN Eu s MAN, Sohlman in Svenska man och Kvinnor, Stockholm, 1954, VII, pp. 118-119. Su un aspetto del suo scandinavismo pansvedese cfr. MIRKO JUVA, Skan-dinavismens inverkan pà de politiska strómningarna i Finland, in Historisk Tidskrifu n. 77, 1957, p. 338,
59) M. NETTLAU, Michael Bakunin oh., I Bd., p. 172.
*) L. KRUSIUS-AHRENBERG, Bakunin* InternationeUa Brodraskap cit., p. 148.