Rassegna storica del Risorgimento

VICENZA STORIA 1848-1866; ZANELLA GIACOMO
anno <1976>   pagina <304>
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GIACOMO ZANELLA E L'AUSTRIA
Vicenza cadde il 10 giugno 1848, dopo un*eroica quanto disperata resi­stenza. Aveva dovuto cedere per evitare che gli Austriaci, conquistato il monte Berico, bombardassero la città dall'alto con i loro cannoni.J) Le truppe del generale Durando si diressero alla volta di Venezia, ancora libera, mentre quelle austrìache rientravano in città.2)
Iniziava cosi quella che è conosciuta come la terza dominazione austriaca, che doveva durare fino al 1866.
Anche se non vi furono rappresaglie feroci, i principali fautori della rivolta e i capi dell'insurrezione furono privati dei loro incarichi pubblici e segnati sulla lista nera. Ad alcuni di essi fu proibito di rientrare in città, come a Valentino Pasini, 3> a Sebastiano Tecchio,4* a Giampaolo Bonolo, a Luigi
*) In alcuni versi del 1871 Giacomo Zanella cosi ne celebrò l'eroica resistenza e la forzata resa: Ma come smisurato / Serpe, che obliquo si rigira e stende, / 1 colli d'ogni lato / Cinge il nemico e a flutto a flutto ascende; / Della stretta città l'orientale / Fianco percote e le bastite assale. // Vidi, né mai dal core / Mi si torrà la fiera ricordanza, / Virtù contra furore / Balda avventarsi a disperata danza; / Volgere in fuga il vincitor la fronte, / E d'alterni baleni orrido il monte. // D'accese curve io vidi / Solcato il ciel: di ferro una tempesta / Piovea fra i lieti gridi / Della città, che sulle torri in festa / Già delle squille mescolando il suono / De' guerreschi tormenti al rauco tuono. // Cadesti, o mia Vicenza, / Sotto possa maggior: ma la bandiera, / Che t'implorò clemenza, / Fulmi­nasti tre volte; e grande e fiera / Da' carnefici tuoi torcendo il ciglio / Col tuo popolo uscisti a lungo esigilo . G. ZANELLA, Inaugurandosi il monumento pei caduti nella bat­taglia di Monte Berico. 10 giugno 1848. Ode, Vicenza, 1871, p. 6; poi ristampata col titolo Pel monumento dei caduti nella battaglia di Monte Berico il 10 Giugno 2545, in Poesie di Giacomo Zanella, con prefazione di A. Graf, I, Firenze, 1923, pp. 199-203.
e La battaglia di Vicenza, una delle più sanguinose di quella guerra, costò agli italiani 293 morti e 1665 feriti; agli austriaci 141 morti, 540 feriti e 140 dispersi G. CAN­DELORO, Storia dell'Italia moderna, IH, Milano, 1960, p. 245. Sui fatti del '48 a Vicenza, non essendo qui il luogo di soffermarci, rimando a F. FORMENTON, Memorie storiche détta città di Vicenza dalla sua origine fino Vanno 1867, Vicenza, 1867, pp. 866-891; F. MOLON, Un ricordo del 1884, Lonigo, 1883 (su di esso A. DALLA POZZA, Le carte Molon, in Aspetti di vita pubblica e amministrativa nel Veneto intorno al 1866, Vicenza, 1969, pp. 161-167): V. MENEGHELLO. 7/ Quarantotto a Vicenza. Storia documentata, Vicenza, 18983; A. DALLA POZ­ZA, Nostro Risorgimento. Lettere del carteggio dei marchesi Ganzali su Vicenza nel Quaran­totto, con premessa sul carattere unitario dell'insurrezione, Firenze, 1941; ti Quarantotto vicentino, Numero unico, giugno 1948, Padova, 1948; C PISACANE, Guerra combattuta in Italia negli anni 1848-49, Milano, 1961, pp. 85-87, 109-112; G. MANTESE, Memorie sto­riche della Chiesa Vicentina, V, Vicenza, 1952-1964, pp. 38-68; M. MICHELON, Il generale Giovanni Durando e la difesa di Vicenza nel maggio-giugno 1848, Vicenza, 1969. Per il programma politico dei vicentini si veda F. FORMENTON, Catechismo politico al popolo, Vicenza, 1848. Per una più completa bibliografia sul Quarantotto vicentino rimando a G. RÉMONATO. Aspetti di vita vicentina attorno al 1848, tesi di laurea discussa presso l'Università di Padova, Facoltà di Magistero, 1969-70.
3> Su Valentino Pasini ved. F. LAMBERTI co. Commemorazione di Valentino Pasini letta nel teatro Olimpico il 5 maggio 1864, Vicenza, 1864; R. BONGHI, La vita e i tempi di Valentino Patini, Narrazione corredata da documenti inediti* Firenze, 1867; F. FOR­MENTON, Memorie sloriche cit., p. 982; D. MADDALENA, Valentino Pasini, Vicenza, 1897: