Rassegna storica del Risorgimento
VICENZA STORIA 1848-1866; ZANELLA GIACOMO
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1976
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305
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Giacomo Zanella e VAustria
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Caffo, a Carlo Pisani, per citarne alcuni.6)
Ai moti del '48 non era rimasto estraneo il clero, soprattutto in quanto non era rimasto estraneo il vescovo Cappellari, capo e guida del clero.7) Due insegnanti del Seminario avevano fatto parte del Comitato Provvisorio della città: don Giuseppe Fogazzaro8) e don Giovanni Rossi.9) Il Vescovo stesso
S. RUMOR, Gli scrìttoli vicentini dei secoli decimottavo e decimonono, II, Venezia, 1905-1908, pp. 503-508, cui rimando per ulteriori indicazioni bibliografiche e per l'elenco delle opere del Pasini.
1 Ved. su .lui Le Testimonianze di dolore con le quali Prìncipi, Governanti e Popolo accompagnarono la morte di Sebastiano Tecchio, raccolte dai figli nel primo anniversario 2 maggio 1857. Venezia, 1887 e S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit.. Ili, pp. 671-674, dove si può trovare una più vasta bibliografia e l'indicazione delle opere.
Si veda S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit., I, p. 325.
> F. FORMENTON, Memorie storiche cit., p. 921. Francesco Formenton ebbe parte nella vita pubblica di Vicenza. Ingegnere, per conto del Comune realizzò parecchie opere pubbliche. Di lui abbiamo già ricordato il Catechismo politico, che testimonia la sua adesione alle idee del '48. La pubblicazione delle sue Memorie storiche, avvenuta originariamente per dispense, fu ostacolata dalle autorità austriache di polizia, che proibirono la pubblicazione della dispensa XIV, che conteneva i documenti del 1848, ritenuti offensivi per l'Austria. Il provvedimento adottato dalle locali autorità di polizia fu confermato dall'I. R. Tribunale di Venezia. L'opera potè così essere edita completamente solo nel 1867. Arch. di Stato di Vicenza, Atti Delegazione Provinciale Austrìaca, fase. 139, vari numeri del 1865.
Il nome di mons. Giovanni Giuseppe Cappellari è legato soprattutto alla costruzione del Seminario Vescovile di Vicenza, cui egli dedicò ogni cura e a cui lasciò in eredità ogni sua sostanza. Per dirla con il Man tese ce Egli è e rimarrà nella storia dell'episcopato vicentino uno dei più grandi vescovi e nella sua opera vasta, intelligente e profonda va ricercata la base di tutta la moderna vita religiosa vicentina : G. MANTESE, Mons. Gio. Giuseppe Cappellari Vescovo di Vicenza nel primo centenario dalla morte (1860-1960), Vicenza. 1960. p. XV, alla quale rimando per ogni notizia sulla vita e sull'opera del vescovo. L'opera del Man tese ha reso superate e di scarso interesse le altre precedenti sulla figura del vescovo Cappellari. Tuttavia non penso sia inutile ricordare F. FORMENTON, Memorie storiche cit., pp. 967-968; T. VECGIAN, Gio. Giuseppe Cappellari Vescovo di Vicenza. 1910; D. DE LUCCHI, Commemorazione di Mons. Gio. Giuseppe Cappellari letta nel 50 dalla morte, Vicenza, 1911; L. CALIARO, Storia del Seminario Vescovile di Vicenza, Vicenza, 1936, pp. 361-362 in particol.; G. MANTESE, Memorie storiche cit., pp, 29-37; e per l'elenco delle sue opere S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit., I, pp. 361-362.
*> Zio dello scrittore, don Giuseppe Fogazzaro nacque il 6 novembre 1813. Ordinato sacerdote nel maggio del 1836, si laureò l'anno seguente in teologia all'Università di Padova. Dal 1843 al 1848 insegnò dogmatica in Seminario. Nel '48 fece parte del Comitato Provvisorio e al ritorno degli Austriaci dovette lasciare l'insegnamento. Rimasto tuttavia in Vicenza, vi fondò l'Asilo d'infanzia, la Congregazione di mutua carità di Sacerdoti e la Scuola Magistrale femminile (che ora porta il suo nome). Mori a Vicenza il 1 agosto 1901. Su di lui si vedano, oltre ai ricordi sparsi nelle opere del nipote Antonio, S. RUMOR, D. Giuseppe Fogazzaro, la sua vita e il suo tempo, Vicenza, 1902; P. LIOY, Discorso pronunciato inaugurandosi un busto di don G. Fogazzaro nelle scuole magistrali di Vicenza, in Provincia di Vicenza, 19 marzo 1908, n. 77; S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit., I, pp. 657-658: L. CALIARO, Storia del Seminario cit., p. 148.
9> Fratello di Alessandro, pioniere dell'industria laniera e creatore del centro industriale di Schio, don Giovanni Rossi era nato a Schio il 22 settembre 1810. Studiò in Seminario, dove poi divenne insegnante prima di grammatica (1833), poi di filosofia (1837), infine di teologia pastorale, sacra eloquenza e morale (1842). Nel 1848, avendo fatto parte del Comitato Provvisorio, fu costretto a lasciare l'insegnamento. Fu esule a Firenze e a Roma. Dal 1851 si dedicò alla predicazione, ricevendo molti consensi in varie parti d'Italia.