Rassegna storica del Risorgimento

VICENZA STORIA 1848-1866; ZANELLA GIACOMO
anno <1976>   pagina <306>
immagine non disponibile

306
Gianni A. Cisotto
aveva inviato parecchie lettere pastorali e manifesti al olerò e ai fedeli invi­tandoli a collaborare col Comitato Provvisorio e a pregare per la buona na­scita della lotta che veniva intrapresa.10)
Non furono però solo di Fogazzaro e il Rossi ad accogliere la ventata dì idee nuove e ad aderire ai sentimenti patriottici che animavano i cittadini di Vicenza, spingendoli a lottare contro lo straniero oppressore. Tutto il Semi­nario, con i professori alla testa, fu con i patrioti.
Gli Austriaci non lo dimenticarono mai. Nel 1853, a cinque anni dall'insur­rezione, il ricordo dell'ostilità del Seminario era ancora vivo: Nell'anno 1848 in questo Seminario Vescovile e professori e scolari si mostrarono chi più chi meno affetti dalle false dottrine politiche dominanti a quell'epoca, essendovi stati anzi due professori Fogazzaro e Rossi che ora più noi sono, i quali fecero patte del Comitato (rivoluzionario . n)
Fogazzaro e Rossi, dopo il ritorno degli Austriaci, furono sospesi dall'in­segnamento e fatti allontanare dall'Istituto. La persecuzione contro il Seminario però non si arrestò lì: gli Austriaci si accanirono più tardi contro altri profes­sori come lo Zanella e il Dalla Valle, e contro gli stessi superiori dell'Istituto, il rettore Graziani12) e il prefetto degli studi Gallo,13) responsabili di avere mostrato simpatia per le idee del *48.
Morì a Vicenza il 29 settembre 1899. Su di lui si vedano G. BTJSNELLI, Mons. Giovanni Rossi. Necrologio, in Rassegna Nazionale, 16 ottobre 1899, pp. 875-877; V. MENEGHELLO, Il Quarantotto a Vicenza cit., pp. 221-222; L. CALIARO, Storia del Seminario cit., pp. 147-148; S. RUMOR, Gli scrittori vicentini cit., II, pp. 693-694.
i0) Il più caloroso è quello del 1 maggio 1848 in cui invocava la benedizione del Signore sulle spade e sulle bandiere dei patrioti, associandosi in ciò al Papa: ce Noi Italiani come voi, amantissimi come voi di questa bella patria potremo forse non augurarle con rutto l'animo la piena felicità? . Il testo completo del messaggio è riportato in V. MENE­GHELLO, Il Quarantotto cit., pp. 222-223. Si veda anche F. FOBMENTON, Memorie storiche cit., pp. 897-898. Il Mantese dubita dell'autenticità della lettera in quanto nell'archivio della Curia non esiste l'originale, come per tutti gli altri atti vescovili del 1848. Per lui la lettera non è opera del Vescovo, bensì di un membro del Comitato Provvisorio, forse don Giuseppe Fogazzaro e il vescovo accettò di mettervi la firma per venire incontro alla dif­ficile situazione che si profilava per la nostra città (G. MANTE SE, Memorie storiche cit., p. 62). Il Meneghello, invece, riporta la lettera senza avanzare dubbio sulla paternità della stessa e il Formenton gli fa eco. Per tutti i proclami e le lettere del vescovo CappeUari durante la rivoluzione del '48 si veda Areh. della Curia Vescovile di Vicenza, Atti di Curia, 1848-1849.
H) Arch. di Stato di Venezia [A.S.V.], Presidenza della Luogotenenza, fase. III.ì-8 n. 57 del 7 aprile 1853, rapporto del Comando Militare di Vicenza al Luogotenente Toggenburg.
12) Mons. Antonio Graziani nacque a Breganze nel 1804. Studiò in Seminario e venne ordinato sacerdote nel 1828. Fu insegnante dal 1823 al '34, economo dal '34 al '37 e ret­tore dal 1837 al 1864, quando si ritirò e fu sostituito da mons. G. B. Teseari. Morì il 23 dicembre del 1887 a 83 anni. Su di lui ri vedano L. CALIARO, Storia del Seminario cit., pp. 137-139; G. VERONESE, Mons. Antonio Graziani. Ricordi, Vicenza, 1889; G. MANTESE, La collaborazione del Rettore A. Graziani al vescovo G. Coppellali nell'erezione del Semi nario di Vicenza, Vicenza, 1942.
13) Mons. Ludovico Gallo era nato a Schio il 2 giugno 1799. Dedito dapprima alla cura d'anime, nel 1851 fu nominato dal Cappella ri prefetto degli studi in Seminario. Nel 1858 divenne Canonico della Cattedrale e nel 1865 Arciprete della stessa Chiesa Cattedrale. Uomo di semplici costumi mori il 10 ottobre 1882. Durante i fatti del '48 il Gallo era Amministratore ecclesiastico a Barbarano e, a quanto risulta, fece parte del Comitato rivo-