Rassegna storica del Risorgimento
SALFI FRANCESCO SAVERIO
anno
<
1920
>
pagina
<
310
>
dio
OAftfio Aitar
riconoscenza, tanto piti ch'ella è dì eMi non giovane ili mia salute troppo debole. I ;poehì mobili e stracci di mio uso saranno pnre lasciati a lei. Qualche leggiera galMiay -some decorazioni medaglie ecc. sono designati per mio nipote. Ecco Ili -tutto st. questo proposito. Devo intanto) significarvi che se degli amici non fossero venuti in mio soccorso f M .sarei trovato ben infelice davant i questo anno disastrosissimo. Tutto è sospeso e non si profitta di nulla. E non si sa come vivere se dnra ancora larsteMa, stagione. Non ti ho scritto più prima per non farti sentire la mia sofferenza, sperando che la1 situazione commerciale ripigliasse il suo. vigore, e che mi fòsse dato M slanifajé Ifepcra mia, frutto delle fatiche 'dì. etei.'ftìhìiftnii Se puoi dunque pandarmi qualche somma ini farai cosa gratissima;? naitt g- non puoi non angustiarti per questo. Sono già bene avvezzo a soffrire.
pS-résti intanto bene a procurarti qualche persona di confidènza in questa). eià,- perche la :fésignéréi per esecutore testamentario, onde in caso della mia morte s'incarichi di spedirvi i M libri, ed esigere in tuo nome le mie rendite, onde passarle alla mia domestica finché ella vivrai
Se poi non avessi alcuno che merita confidenza cercherò io la persona che più convenga.
Ecco mio amato fratello la storia del mio stato .NS{e in parte dell'avvenire xsfce É igPÉi 'vfei ' voiiÉo lasciare qualche memoria di me a lullà i Mdf, ma la Stoma non risponde a' vogift del mio cuore. S'essa estrapà: . tenore, e può cangiare da un mo- mento al'altro., - tamente queìb.che non ho potuto pei* ora* Bono già all'anno WFSe la vista fosse men debole io sarei ancora sanissimo* e vigoroso in tutto il rimanente. Traccia dunque la iprov-tazV; p ugA .rlspostissimo a lillìff piesìfco mondò con -quella tranquillità con la quale Spassa -.efefe una stanza all'altra.-
Un amico mi ha procinto ftfenzine m una eampagna ne' dintorni di Palàgi.' Vi passerà qualche mese, perchè-- è smì alla mia1 salutej."agF 'tóàogno dì jpmjje?, ljp:cif mam tutti i nostri." peeiaWèntè sorelle, fratelli e nipotì.'Wiilo gli Maìci ,tii lè ,'gì ri'Gordano ancora i , 3 specialmente: il Sfg. Gianni.- Io cer-tamentanon-rari sonoiimMfwS'? loro, e vìvo; Semiipf essi. Fate sapere' M ÉfeÉÈSB :ef IwM seisfi "'ffe Signore della casa Fìrrao.
Addio, mia caro fratello. Abbiacelo t ocXllo e sua sorellkjjp?
il tuo fratello
B*RANffliJSpO.