Rassegna storica del Risorgimento
VICENZA STORIA 1848-1866; ZANELLA GIACOMO
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1976
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Gianni A. Cisotto
fossero informazioni ufficiali lo conferma implicitamente lo atesso Maresciallo non citando la fonte di esse.
L'ostilità austriaca verso l'Istituto, del resto, era già latente dopo i fatti del '48; si aspettava solo un pretesto per poter intervenire. La segnalazione del maresciallo Radetzky fu l'occasione buona.
Le accurate indagini del Delegato provinciale portarono ad una serie di accuse contro l'Istituto, che, a parere del funzionario, lasciava a desiderare per moralità, disciplina e politica.
Dal punto di vista politico si rispolverava l'adesione di molti sacerdoti dell'Istituto alle idee del '48.3 Dal punto di vista morale si denunciavano alcuni casi di onanismo (sic) s> tra gli allievi del Seminario. Per quanto riguardava la disciplina, infine, il Delegato afferma che essa lasciava a desiderare a causa della scarsa sorveglianza, dovuta a inettitudine del rettore Graziani e del prefetto degli studi Gallo. Lo stesso Vescovo non era in grado di dominare la situazione, essendo oramai un vecchio impotente facilmente influenzabile dai sacerdoti che lo circondavano. A tutto ciò si aggiungeva la presenza in Seminario di sacerdoti pericolosi: se infatti il Rossi e il Fogazzaro erano stati allontanati, rimanevano sempre lo Zanello e il Dalla Valle.28)
Per sanare la situazione il funzionario locale proponeva un rigido controllo statale sul seminario: la disciplina sia degli allievi sìa degli insegnanti doveva essere controllata da una commissione di sacerdoti probi e al di sopra di ogni eccezione (cioè graditi all'Austria); il vescovo doveva assumere informazioni presso le autorità di polizia prima di nominare professori; infine lo Zanella e il Dalla Valle dovevano essere imniediataniente allontanati dall'Istituto.
Il Luogotenente austriaco, presentando le richieste al Vescovo, calcava la mano sull'allontanamento dei due. Riteneva che il Vescovo non avrebbe sollevato difficoltà. Non aveva però fatto i conti con mona. Cappellari, il quale era tutt'altro che disposto a transigere.
Il prelato ammetteva solo i casi di onanismo (sic), lamentati dal delegato provinciale, assicurando che essi erano stati subito individuati e puniti con
*>) A.S.V., Pres. Luog., V.ll-2 n. 366 del 14 agosto 1852, Piombassi a Toggenburg.
27) Nell'anno 1848 allo scoppiare della rivoluzione il Seminario di Vicenza, come tanti altri, si distinse per manifestazioni rivoluzionarie . (ivi).
29 Don Giovanbattista Dalla Valle era nato a S. Pietro Mussolino il 3 dicembre 1802. Aveva studiato nel Seminario vicentino, dove, prima ancora di essere ordinato sacerdote, era stato chiamato ad insegnare. Rimase nell'incarico per quarantadue anni, prima come insegnante di grammatica, poi di retorica, di storia universale, di belle lettere, di matematica pura e infine, nel 1837, di diritto canonico. Mite e gioviale egli non fece mai sfoggio del suo molto sapere, ma gli uomini più dotti di Vicenza si compiacevano ricorrere a lui per consiglio, e assai di frequente ai valse dell'opera sua illuminata Io stesso Vescovo Cappellari . Colpito da apoplessia, moriva il 23 luglio 1868. S. RUMOR, Gli scrittori vicentini eit., Ili, pp. 274-275, cui rimando anche per l'elenco delle opere e per le indicazioni bibliografiche. Qui basti ricordare B. MOHSOLIN, Elogio funebre dell'Abate Gio. Batt. Dalla Valle, Vicenza, 1868 e Della vita e degli studi di Gio. Battista Della Valle, Vicenza, 1869.
29) Debbo poi invitarla, Monsignore, di allontanare immancabilmente da cotesto istituto il Dalia Valle Giambattista professore di diritto canonico e Io Zanella Jacopo professore di filosofia e filologia latina, i cui sentimenti politici assai riprovevoli non permettono ohe come insegnanti siano né costi né altrove tollerati; e di sostituirli pel nuovo anno scolastico con altri individui di condotta sia morale che politica e di massime incensurabili, dei quali mi vorrà far conoscere i nomi A.S.V., Prcs. Luog., V.ll-2 n. 3613 del 26 agosto 1852, Toggenburg a Cappellari.