Rassegna storica del Risorgimento

VICENZA STORIA 1848-1866; ZANELLA GIACOMO
anno <1976>   pagina <312>
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Gianni A. Cisotto
delle denunce e il 14 agosto il Sandri fu arrestato.35) Il fatto si rivelò poi una bolla di sapone e il Sandri fu presto rimesso in libertà.36) La presenza, però, dello Zanella e del Dalla Valle alla riunione conviviale fu segnalata alla Luogo tenenza dal Comando Militare di Verona, il quale faceva rilevare che i due appalesarono al momento della rivoluzione, e anche dopo, sebbene in modo più cauto, delle tendenze contrarie al legittimo ordine di cose . 37>
Di tale segnalazione si sarebbe servito il Luogotenente per insistere nella richiesta di allontanamento dei due professori dal Seminario.
Di tutte le proposte del delegato Piombazzi, infatti, solo l'allontanamento dei due insegnanti poteva trovare realizzazione, perché, come giustamente osser­vava il Luogotenente, il Vescovo si sarebbe opposto a qualsiasi controllo sta­tale sul Seminario. Si lasciarono cadere così anche le accuse contro il Gra-ziani e il Gallo per concentrarsi solo sui due professori, che si avviavano a diventare il capro espiatorio di tutta la situazione.39j
Il vescovo, però, nonostante le pressioni del delegato, non era disposto a cedere. Si lamentava delle persecuzioni contro il Seminario; minacciava anche di lasciare l'episcopato. Visto che le sue proteste non sortivano effetto cercò di guadagnare tempo, chiedendo di poter riflettere sul problema dello Zanella e del Dalla Valle.
Qualcosa nel frattempo bolliva 'in pentola: fatto è che Giacomo Zanella chiedeva e otteneva dal Vescovo di potersi 'dimettere da insegnante del Semi­nario alla fine deltfanno scolastico 1852-53.41)
Era il fatto nuovo che sbloccava la situazione. Da un lato, infatti, il Ve-
J Ci lasciò luì stesso un racconto dell'avvenimento nelle Memorie di Gambellara, manoscritte alla Biblioteca del Seminario, nelle quali accusa il futuro successore del Cap­pellai!, mons. Farina, allora vescovo di Treviso, di essere stato il promotore delle mano­vre contro di lui e contro i suoi colleghi. Le accuse del Sandri, del resto prive di fonda­mento, erano probabilmente dettate da vecchi rancori, che egli nutriva nei confronti del Farina, ancora da quando erano entrambi insegnanti in Seminario, a causa di diverse idee circa metodi e programmi di insegnamento.
361 L'investigazione qui assunta contro il Parroco di Gambellara Don Andrea Sandri, e contro altri 13 sacerdoti del Seminario di Vicenza, non solo non offrì indizi di compro­missione politica a carico di alcuno degli imputati, ma che anzi si sta agitando presso il Tribunale Provinciale di Verona una procedura in titolo di calunnia contro le persone che promossero la falsa denunzia A.S.V.. Pres. Luog., V.ll-2 n. 184 del 27 gennaio 1853, nota deiri.R. Comando Militare di Verona al delegato Piombazzi. Oltre alla cronaca mano­scritta del Sandri, si vedano sull'episodio anche L. CALIAHO, Storia del Seminario cit., pp. 149-152; G, MALTESE, Memorie storiche cit., pp. 23-24.
) AÌJ.V., Pres. Luog. JETI.4-8 n. 57 del 7 aprile 1853, nota del Comando Militare di Verona a Piombazzi.
*> A.S.V., Pres. Luog., V.ll-2 n. 502 dell'I 1 marzo 1853, Toggenburg a Piombazzi.
W) Il Delegato aveva avanzato riserve a proposito di mons. Gallo, anche perché al­l'epoca della rivoluzione era Membro del Comitato di Barbarano dove si trovava allora come Amministratore Ecclesiastico , dal momento che a siffatti uffici venivano eletti sol­tanto Individui notori per i loro principi favorevoli alio rivoluzione . A.S.V., Pres. Luog., VàlifcS . 51 del 25 gennaio 1853, Piombazzi a Toggenburg.
*>' A.S.V., Pres. Luog., V.ll-2 n. 523 del 14 maggio 1853, Piombazzi a Toggenburg.
4li La spontanea rinuncia dello Zanella alla cattedra fu comunicata dal Cappellai! a Piombazzi il 19 agosto 1853 e il delegato si affrettò a darne comunicazione al Luogotenente. A.S.V., Pres. Luog.. V.ll-2 n. 68 del 19 agosto, Cappellari a Piombazzi e n* 813 del 20 agosto, Piombazzi a Toggenburg.