Rassegna storica del Risorgimento
SOCIET? DELL'EMIGRAZIONE ITALIANA IN TORINO; TOMMASEO NICCOL?
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1976
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326
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326 Gian Biagio Furiozzi
Dagli Atti delia Società risulta ora che l'offerta del Tommaseo fu discussa e accolta dal Consiglio direttivo nella seduta del 12 giugno; il giorno successivo, il Fabretti ne dava comunicazione all'amico con la seguente lettera, conservata anch'essa tra gli Atti:
Torino, 13 giugno 1859
Ch. Sig. Tommaseo,
al Consiglio direttivo della Società di emigrazione italiana, convocato ieri, comunicai la Sua preg.ma lettera del 9 corrente, che accompagnava la somma di franchi seimila, raccolta da una Commissione francese e destinata a soccorrere quelle famiglie di emigrati che versassero in dure condizioni, ed a provvedere coloro che desiderassero recarsi nella Toscana per fare parte de* militi volontari. Il Consiglio ha subito dato mano all'opera benefica, accogliendo le istanze di alcuni emigrati.
La Società nostra, entrata nell'ultimo periodo della sua esistenza, è lieta di posseder nuovi mezzi che valgano ad alleviare le miserie di molti, e porge a Lei sincerissime grazie dell'averle affidato così onorevole incarico, che eseguirà conformemente alle intenzioni della Commissione francese ed ai desideri ch'Ella sarà per manifestare.
Mi creda con particolare stima
Devono Ser.re A. Fabretti
La Società, in effetti, nell'estate del '59 provvide a sussidiare oltre un centinaio di esuli, la maggior parte dei quali in partenza come volontari per la guerra; e il Tommaseo non mancò -di prendere viva parte a questo intenso lavoro benefico e patriottico, segnalando e raccomandando numerosi esuli particolarmente bisognosi di aiuto. Una generosa attività, quella svolta nel periodo dell'esilio torinese, che procurò all'esule dalmata, definito dal Ciampini grande scrittore ma mediocre e anche cattivo politico >,l5) quella stima e quella simpatia che, a causa soprattutto del suo temperamento scontroso, gli erano talvolta mancate in passato.
GIAN BUGIO FURIOZZI
15) R, CIMPINI, Studi e ricerche su Niccolò Tommaseo, Roma, 1944, p. 283.