Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA RELAZIONI CON LA SPAGNA 1887-1891; RUDIN? ANTONIO STARAB
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1976
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Di Rudinì e gli accordi italo-spagnoli 333
firmati a Madrid ,26> scriveva alla fine di aprile Di Budini a Tornielli, confermando in questo modo l'avvenuto appianamento di ogni difficoltà. L'intensa attività diplomatica dispiegata dal governo italiano nelle ultime settimane, volta ad accontentare la Spagna e ad offrire le più ampie garanzie alla Gran Bretagna, stava per maturare i suoi frutti.
H complesso modus procederi di messo a punto prevedeva che il Maffei avrebbe firmato con il ministro di Stato un protocollo di rinnovo, per altri quattro anni, dell'accordo dell' '87 scambiando, contemporaneamente, una nota con le riserve spagnole relative al Marocco. Protocollo e nota sarebbero stati poi trasmessi agli ambasciatori di Germania e Austria-Ungheria i quali, già autorizzati, avrebbero sottoscritto l'accessione dei rispettivi governi. Infine, protocollo, nota e accessioni sarebbero stati notificati al governo inglese insieme alla garanzia che nella mente del regio governo le riserve della Spagna non implicano punto la menoma deroga al principio del rispetto della indipendenza e dell'integrità territoriale del Marocco formalmente consacrato nella nota collettiva (Italia, Spagna e Gran Bretagna) del 12 marzo 1887 .27>
Le parole rassicuranti del marchese Di Rudinì non calmarono, però, del tutto le apprensioni inglesi. Discorrendo con l'ambasciatore italiano, il capo del Foreign Office pur dichiarandosi perfettamente d'accordo col governo italiano sulle linee generali della politica internazionale riguardante cose d'interesse comune per i nostri paesi , a proposito della Spagna esprimeva il dubbio se un uguale fiducia sarebbe per me possibile . P) Il pericolo di un mutamento dello statu quo in Marocco e per estensione a tutto lo scacchiere mediterraneo pesava in maniera non trascurabile sull'atteggiamento inglese nei confronti del rinnovato accordo italo-spagnolo.29) Al fine, pertanto, di rimuovere le ultime esitazioni di Lord Salisbury, Tornielli suggeriva di accompagnare alla dichiarazione italiana del 30 aprile, un documento che contenesse l'affermazione ufficiale del duca di Tetuan di condividere il pensiero del governo di Roma.
Di Rudinì si dichiarò senz'altro d'accordo. Ma rimase non poco sconcertato, e offeso fors'anche, dalle parole di Salisbury, ma quando si tratta della Spagna io oserei dubitare se una eguale fiducia sarebbe per me possibile . Si trattava di scetticismo verso la Spagna o Salisbury voleva insinuare che vi fosse, da parte del governo italiano, un diverso apprezzamento degli affari spagnoli? Non esito a dire che la prima interpretazione è la buona ,31J affermava con
) Di Budini a Tornielli, dispaccio del 30 aprile 1891 particolare s.n., in ASMAE, c.v. 9, ins. III.
27) Ibidem. Comunicato anche a Maffei con telegramma spedito il 30 aprile 1891 h. 11.55 s., in ASMAE, c.v. 9, ins. III. Il testo originale dice: a Simultaneamente [parole illeggibili"! nella nota di accompagnamento, ed in relazione con la lettera 21 aprile di Lord Salisbury, Vostra Eccellenza vorrà porre [parola illeggibile] in modo che, nella mente del regio governo [parole illeggibili] spagnole non modificano [parole illeggibili] la menoma deviazione dal principio del rispetto della stessa integrità territoriale del Marocco [parole illeggibili], formale consacrazione nella nota collettiva del 12 marzo 1887 . Questa redazione è cancellata nella bozza originale.
28) Tondelli a Di Rudinì, rapporto del 5 maggio 1891 particolare, in ASMAE, c.v. 9, ins. III.
2W L'accordo venne firmato il 4 maggio 1891.
30 Di Rudinì a Tornielli, dispaccio del 12 maggio 1891, in ASMAE, c.v. 9, ins. IH. M) Tornielli a Di Rudinì, rapporto del 22 maggio 1891 particolare e riscrvatissimo, in ASMAE, c.v. 9, ina. IH.