Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA SPAGNA 1887-1891; RUDIN? ANTONIO STARAB
anno <1976>   pagina <335>
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Di Rudinì e gli accordi italo-spagnoli 335
Era naturale che il gabinetto di Londra nutrisse sospetti sulla natura delle riserve spagnole, tanto più che il duca di Tetuan aveva tentato di sollevare cavilli a proposito della nota collettiva del 12 marzo 1887. Fu un successo personale di Maffei l'aver indotto il ministro di Stato ad abbandonare il terreno pericoloso delle sottigliezze giuridiche per mettersi su quello più solido dei principi, adot­tando una formula chiara e senza ombre, a proposito della quale non sarebbero potuti sorgere facilmente dubbi di interpretazione.38)
Senza rinunciare al programma di mantenere e incrementare la legittima influenza italiana nel Marocco, il concetto base dell'azione del governo di Roma si attenne al principio di un saggio equilibrio politico. Due cose nel presente negoziato mi stanno a cuore scriveva il 31 marzo il Di Rudinì : che possa rinnovarsi un accordo del quale è evidente la pratica utilità, non foss'altro per impedire che la Spagna possa, ad un certo momento, cedere a velleità proprie o a pregiudizi altrui; e che, anche nella presente circostanza si faccia palese, agli occhi di tutte le parti interessate, la lealtà dei nostri procedimenti, esclusiva­mente intesi alla preservazione della quiete in Europa, dell'equilibrio nel Me­diterraneo .39) Il che significava che, pure ammettendo che la non assoluta confor­mità di interessi tra l'Italia e l'Inghilterra nei confronti del Marocco potesse, in date circostanze, determinare un'azione isolata di quest'ultima, il semplice dub­bio che il gabinetto britannico potesse, in ogni istante, deviare dalla linea di politica uniforme per la conservazione dello stata quo nel bacino occidentale del Mediterraneo, che aveva trovato solenne consacrazione nella nota collettiva del 12 marzo 1887, non poteva né doveva distogliere il governo italiano dal con­tinuare con la Gran Bretagna un amichevole e costante scambio di idee nell'in­teresse del mantenimento dell'integrità del Marocco.
GIANCARLO GIORDANO
APPENDICE
1
Maffei a Di Rudinì, rapporto del 27 aprile 1891, n. 314-315/108-109; in ASMAE, cv. 9, ins. 111.
Dans la supposition que V.E. vernile me laisser le so nei de rediger le pro­tocole, je vais lui en trasmettre le propos, tei qu'il a été copie per le Ministre d'Etat:
Le gouvernement de S.M. le Roi d'Italie et le Gouvernement de S.M. la Reine Régente d'Espagne, animés du désir de fortifier tonjours davantage le principe monarchique et de contribuer au raffermissement de la paix, ont décide de renouveler Faccord secret de 1887 dans les mèmes termes qui avaient été
39 Maffei a Di Rudinì, telegramma in arrivo del 29 aprile 1891 h. 3 s., in ASMAE,
cv. 9, ina. III.
3e) Muffa a Di Rudinì, telegromma in arrivo del 30 aprile 1891 h. 10.10 m.; e Di Rudinì a Maffei, telegramma in partenza del 30 aprile 1891 h. 11.55 a., in ASMAE, cv. 9, ins. III.
39) /) Rudinì a Tarnielli, dispaccio del 31 marzo 1891 particolare, in ASMAE,
cv. 9, ina. III.