Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA RELAZIONI CON LA SPAGNA 1887-1891; RUDIN? ANTONIO STARAB
anno <1976>   pagina <337>
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Di Rudinì e gli accordi italo-spagnoli 337
sciatore di S,M. il Re d'Italia, e dal Ministro di Stato di S.M.C. allo scopo di prorogare, per un periodo di quattro anni, l'accordo conchiuso nel 1887 fra l'Italia e la Spagna nell'intento di dare alla loro politica una base comune in vista della preservazione di identici loro interessi.
Accompagnano il protocollo le note scambiate al momento della firma del medesimo. Esse si riferiscono ad una riserva che il Ministro di Stato spagnuolo ha desiderato esprimere.
Sono parimente incaricato dal mio Governo di rimettere all'Eccellenza Vostra, a titolo confidenziale, copia delle note degli Ambasciatori d'Austria-Ungheria e di Germania, accreditati presso la Corte di Madrid, dalle quali ri­sulta avere i rispettivi loro Governi fatto eccessione formale all'accordo suddetto.
Sovra la riserva desiderata dalla Spagna ho avuto l'onore, conformandomi alle istruzioni del mio Governo, di procedere con Vostra Eccellenza ad un pre­liminare scambio di idee al quale Ella ha dato forma concreta mediante la let­tera indirizzata a me il 21 Aprile ultimo. Il mio Governo ha ricevuto con la massima soddisfazione la dichiarazione, contenuta in quella lettera, che il Go­verno di S.M.B. è pronto a concorrere nella politica alla quale mira la rinnova­zione dell'accordo segreto esistente fra l'Italia e la Spagna e nulla ha da obiet­tare contro la riserva espressa, in occasione della rinnovazione, dal Segretario di Stato di S.M.C. Questa riserva, nel pensiero del Governo che ho l'onore di rappresentare, non implica menoma deroga al principio del rispetto della indi­pendenza e della integrità territoriale del Marocco, formalmente consacrato nella nota collettiva del 12 Marzo 1887, presentata al Governo Marocchino dall'Italia, dalla Gran Bretagna e dalla Spagna. Ma, nello scopo di eliminare qualsiasi ra­gione di dubitare in proposito, il Governo di S.M. il Re ha fatto conoscere leal­mente a quello di Madrid che di questo modo di vedere il Gabinetto di Londra sarebbe informato e S.E. il Ministro di Stato Spagnuolo ha, dal canto suo, auto­rizzato la dichiarazione che egli approva pienamente l'espressione di tale pen­siero. Ne risulta che la speranza, espressa nella lettera del 21 aprile da Vostra Eccellenza, che dalla accettazione per parte dell'Italia della riserva desiderata dalla Spagna non sarà per derivare deviazione alcuna dal principio emesso nella nota collettiva, indirizzata al Marocco il 12 Marzo 1887 dall'Italia, dalla Gran Bretagna e dalla Spagna, si trova pienamente fondata nelle concordi disposizioni dei tre Gabinetti. Sicché dallo scambio di idee avvenuto, in questa occasione, fra i medesimi riesce confermato il loro concerto nel mantenere, rispetto al Ma­rocco, la linea di condotta politica tracciata nella precitata nota collettiva del 12 Marzo 1887.