Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA OPINIONE PUBBLICA 1897-1903; ITALIA RELAZIONI CON I PAES
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1976
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Italia e area balcanica 1897-1903
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Bisogna inoltre ricordare, a questo punto, lo stretto collegamento venutosi a determinare, all'indomani degli accordi italo-austriaci, tra questione albanese e problema tripolino nella politica estera italiana, un collegamento che se era naturalmente ben presente alla Consulta, non sfuggiva certo neppure all'attenzione ed alla riflessione di circoli politici più vasti. Come ha rilevato Enrico Serra, negli ambienti ufficiali Tripolitania ed Albania vennero ad assumere ben presto un diverso peso nelle preoccupazioni italiane. Conseguenza questa di una mutata situazione internazionale, i cui termini essenziali potevano così riassumersi: L'alleanza franco-russa, la fine della politica di Crimea da parte dell'Inghilterra, che dalla protezione degli Stretti ripiega sulla difesa del Canale di Suez, il rifiuto di Londra a rinnovare e ad estendere gli accordi mediterranei del 1887, l'inizio della rivalità tra Germania e Inghilterra e del riavvicinamento di quest'ultima alla Francia, e, last bui not least, le rivelazioni d'origine bismar-chiana del 1896, sul mancato rinnovo dell'accordo dei tre imperatori, con la conseguenza di dimostrare che l'appartenenza alla Triplice non era necessariamente incompatibile con accordi con paesi terzi .17) E per quanto riguardava la Tripolitania, infatti, l'Italia si era assicurata grazie allo scambio di note tra Visconti Venosta e Barrère quantomeno il congelamento della situazione esistente, nonché il riconoscimento delT indiscutibile (...) interesse italiano ; l'Albania veniva invece a trovarsi al centro di una situazione internazionale notevolmente intricata e pericolosa, i cui possibili sviluppi sarebbero stati sicuramente incontrollabili da parte italiana. L'Albania, d'altra parte, costituiva un vero e proprio alibi nella generalizzazione dei consensi, mentre l'Africa continuava ad essere ancora, per buona parte dell'opinione pubblica, un argomento quanto mai esplosivo, che molti avrebbero preferito considerare un capitolo definitivamente chiuso. I Balcani, al contrario, riprendevano la politica risorgimentale, cara alla
giore di quelle italiane, nel 1907 le italiane le superarono già per più di un milione di franchi (p. 29). V. inoltre, nel Bollettino del Ministero degli A fori Esteri - Anno 1902, il rapporto del già più volte citato cav. G. Millelire, Commercio di Gianina nel 1901 (pp. 373-382), e quello del sig. A. Ancarano, regio-console in Valona, Commercio del distretto di Valona nel 1901 (pp. 511-526). Circa gli sforzi italiani per assicurarsi, in questo periodo, una maggiore influenza in Albania, interessante la relazione del ministro di Francia a Cettigne, Jouhart, a Delcassé, 30 maggio 1901, in DD.F., IIÉme serie, t. I, n. 260, p. 304. Quanto a Vico Mantegazza, giornalista e commentatore politico, specialmente per i problemi di politica estera, direttore di giornali quali La Spezia, L'Italia e più tardi del-l'influentissima Nazione di Firenze, poi corrispondente del Corriere della Sera, fu personaggio costantemente presente, per attenzione professionale e interesse personale, nelle vicende balcaniche: da organizzatore di volontari in Grecia (v. in proposito quanto riferiva il segretario generale del ministero degli Esteri, Malvano, al ministro dell'Interno, Rudinì, 29 aprile 1897, in D.DX, terza serie, voL I, n. 414, p. 311), a visitatore attento dei paesi balcanici, ed infine in qualità di segretario della Compagnia di Antivari. A proposito della sua attiva oc opera di propaganda in favore dell'espansione all'Est dell'Italia, e delle sue iniziative per la ricerca di miniere e per la progettazione di ferrovie , si veda ora R. A. WEBSTER, L'imperialismo industriale italiano, 1908'1915. Studio sul prefascismo, Torino, 1974, p. 434 e passim. Tra le sue pubblicazioni, oltre a quella già ricordata. L'altra sponda, cfr. ancora in particolare: Macedonia, Milano, 1903; Al Montenegro, Firenze, 1908 e La Turchia liberale e le questioni balcaniche, Milano, 1908.
17> E. SERBA, Noie sull'intesa Visconti Venosta-Goluchowski per l'Albania cit., p. 443. Per un inquadramento più generale del mutato orientamento della politica italiana in questo periodo v. pure, dello stesso: La questione tunisina da Crìspi a Rudinì e il a colpo di tìntone alla politica estera dell'Italia, Milano, 1950.