Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA OPINIONE PUBBLICA 1897-1903; ITALIA RELAZIONI CON I PAES
anno <1976>   pagina <350>
immagine non disponibile

350
Maurizio Vernassa
merciali fra Italia ed Albania, come premessa per un'influenza non più soltanto economica.a)
IL problema di maggior spicco che qui si pone è ora quello della effettiva natura dell'interessamento italiano nei confronti dell'Albania e, più in generale, dell'intera complessa situazione balcanica, nei primi anni del secolo, all'indo­mani cioè della battuta d'arresto subita dall'espansionismo italiano in Africa. Si tratta, in altre parole, di vedere se esso possa considerarsi una manifestazione di politica imperialistica in senso proprio oppure se, al contrario, tale interessa­mento non fosse, nella sua origine e nella sua essenza, il risultato di esigenze prevalentemente difensive, o comunque di una naturale reazione cautelativa alla spinta verso Sud-Est dell'Austria-Ungheria. Una risposta netta e precisa ad un quesito del genere è molto più difficile di quanto non possa sembrare ad un primo, sommario esame. Se da una parte, infatti, la situazione internazionale del­l'Italia, tornata abbastanza solida e sicura dopo anni di difficoltà notevoli e diplo­maticamente più favorevole ad una ripresa espansionistica, l'allineamento di lar­ghi settori dell'opinione pubblica e il marcato sviluppo economico-industriale possono alimentare la prima ipotesi, dall'altra la prevalenza delle considerazioni essenzialmente politiche e di equilibrio di potenza, l'assenteismo generale della classe imprenditoriale, nonché l'assenza o la scarsa incidenza di marcati e ben delineati interessi economici danno ampio spazio ad una interpretazione tipica­mente difensiva, o, se si preferisce, di illuminata anticipazione delle mosse altrui nel settore balcanico. La diversità di impostazione e di accenti, sia sul piano politico-diplomatico (ed anche militare) a livello di governo, che su quello della rispondenza e delle sollecitazioni da parte dei gruppi d'opinione più schietta­mente espansionistici del paese, rispetto alla avventura cinese del 1899, è a questo proposito ben significativa.B) Certo, la ben più aggrovigliata complessità della situazione balcanica, con i rischi maggiori e più immediati che compor­tava, aveva la sua parte nel determinare questa differenza di tono; resta il fatto che ben difficilmente si sarebbe potuto vedere allora (e il riferimento ha una delimitazione temporale ben precisa) nella questione albanese, o anche più generalmente balcanica, la cartina di tornasole di una eventuale componente im­perialistica in senso proprio presente nella politica estera italiana.
A un anno di distanza dal suo intervento sopra citato, era ancora una volta Maggiorino Ferraris a sintetizzare con chiarezza, sulle pagine della Nuova Anto-
22) D. SAMMINIATEIXI, I rapporti tra l'Italia e l'Albania, in Rassegna Nazionale, a. XXIII, voi. 122, 1 novembre 1901, pp. 111-134. Su questa importante rivista, organo autorevole, anche se non certo a larga diffusione, del gruppo cattolico dei conservatori nazionali, cfr. G. LICATA, La ce Rassegna Nazionale . Conservatori e cattolici liberali ita­liani attraverso la loro rivista (1879-1915), Roma, 1968 (e in particolare, per i problemi di politica estera, pp. 101 sgg.). Inoltre, 0. CONFESSORE, Conservatorismo politico e rifor­mismo religioso. La Rassegna Nazionale dal 1898 al 1908, Bologna, 1971.
23) per l'intera questione, imperniata com'è noto sulla richiesta da parte italiana di una concessione nella base di San-Mun, sulla costa del Ce-kiang, e nell'umiliante rifiuto opposto recisamente dal governo di Pechino, si rimanda a G. BORSA, Italia e Cina nel se­colo XIX, Milano, 1961, pp. 97 sgg. II medesimo autore è poi tornato sull'argomento, con un'ulteriore documentazione originale, nell'articolo La crisi italo-cinese nel marzo 1899 nelle carte inedite del Ministro Canevaro, in II Politico, a. XXXIV, 1969, n. 4, pp. 618-643. Per le ripercussioni dell'intera questione sulla politica interna italiana, si veda la recente opera di U. LEVRA, // colpo di Stato della borghesia. La crisi politica di fine secolo in Italia. 1898/ 1900, Milano, 1975, specialmente pp. 311 sgg.