Rassegna storica del Risorgimento

ITALIA OPINIONE PUBBLICA 1897-1903; ITALIA RELAZIONI CON I PAES
anno <1976>   pagina <358>
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Maurizio Vernassa
trionale, derivante dall'applicazione degli accordi della Triplice (art. VII) come compenso per un eventuale ingrandimento dell'Austria nei Balcani, sarebbe stato un errore gravissimo. La questione dell'Adriatico è tutt'altra cosa della que­stione del Mediterraneo; e nessun vantaggio in Africa potrebbe essere, sia da noi sia da nessuno, ritenuto come un compenso di vantaggi ottenuti dall'Austria nella parte della penisola balcanica che si prospetta nell'Adriatico. Un patto consimile, se fosse vero, meriterebbe più severo biasimo inquantoché sia evidente che sarebbe manifestazione, non di * altezza di spirito nazionale ', ma sibbene di assoluta incoscienza. 35> Isolamento internazionale e cattivi rapporti con l'Austria erano ormai i risultati più evidenti, secondo il Giornale d'Italia, della gestione zanardelliana; l'Italia avrebbe potuto disimpegnarsi felicemente dalla dramma­tica situazione venutasi a creare, soltanto accordandosi con l'Austria per il man­tenimento dello status quo nella regione albanese e, quindi, ponendo fine alla politica dei colpi di spillo .36*
Il 1903 si presentava decisamente, in effetti, come uno degli anni più diffi­cili per l'Italia. La complessità del contesto internazionale congiunta ad una man­canza di obiettivi lucidamente espressi e perseguiti da parte italiana (ciò anche in conseguenza del prolungarsi, negli ultimi mesi della gestione Zanardelli, del* ben più preminente dibattito politico sulle scelte generali della politica interna, dibattito che avrebbe trovato momentanea soluzione solo con il ritorno di Gio-litti alla presidenza del Consiglio), si traducevano inesorabilmente in debolezza diplomatica ancor più profonda che nel passato. Lo dimostrava, in modo inequi­vocabile, il fallimento del tentativo di Prinetti di coinvolgere direttamente l'Ita­lia nella gestione della questione macedone, a fianco dell'Austria-Ungheria e della Russia; un fallimento tanto più grave, se si consideri ch'esso fu poco dopo sanzionato dall'accordo austro-russo di Miirzteg (ottobre 1903), con il quale i due Imperi si assumevano praticamente il monopolio del mantenimento dello status quo nei Balcani, ad esclusione dell'Italia.37)
Che il momento fosse caratterizzato da profonde incertezze e da una gene­ralizzata confusione di idee, dovuta in gran parte alla precarietà della situazione interna, era sottolineato con forza da Bissolati in un articolo dell'agosto:
Bisogna pur riconoscere che, in. effetti, (...) la politica estera può essere dominata quasi interamente dalla opinione pubblica, quando e dove la opinione pubblica sappia trac­ciare e imporre un qualsiasi indirizzo al Governo. Che importa se qualche protocollo rimane
35) Sintomi allarmanti, in Giornale d'Italia, 27 febbraio 1903.
36) Cfr. Politica estera, ibidem, 2 marzo 1903; La politica estera del Gabinetto Zanar-delli, ibidem, 18 marzo 1903; Italia e Austria, ibidem, 22 marzo 1903. Che l'intesa con l'Austria per il mantenimento dello status quo in Albania fosse indispensabile, era ribadito anche da L. BONIN, Intorno alle questioni balcaniche, in Nuova Antologia, voi. 188, 1 aprile 1903, pp. 473-482, il quale ammoniva: a Ora se una evidente rivalità esiste fra i nostri interessi e quelli dell'Austria-Ungheria in Oliente, se il conciliarsi fra loro è pro­blema relativamente arduo, pur non è problema da giudicarsi senz'altro insolubile, anzi è tale da promettere felici risultati ad un abile e prudente uomo di Stato .
37) 5u tale accordo, che segnò un momento di decisiva importanza nelle relazioni austro-russe, con implicazioni di grande rilievo per l'intero problema balcanico: cfr.: F. TOM-MASINI, L'Italia alla vigilia della guerra. La politica estera di Tommaso Tittoni, Bologna, 1934, voi. I, pp. 211 sgg.; L. ALBEHTIW, Le origini della guerra del 1914, Milano, 1942, voi. I, pp. 142 sgg.; F. R. BRIDGE, From Sadowa to Sarajevo. The Foreign Poliey Austria' Hungary, 1866-1914, London and Boston, 1972, pp. 264-265. Per i riflessi sulla politica italiana nei Balcani v. pure C. J. LOWE-F. MARZARI, Italian Foreign Poliey cit., pp. 103 sgg.