Rassegna storica del Risorgimento
ITALIA OPINIONE PUBBLICA 1897-1903; ITALIA RELAZIONI CON I PAES
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1976
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Maurizio Vernassa
Stato. **> Una chiara conferma se ne ha pure nel caso delle aspirazioni dell'Italia nei Balcani e nel Vicino Oriente. È in questa prospettiva, infatti, che vanno inquadrate sia le ulteriori iniziative intraprese dal gruppo veneziano capitanato da Volpi, cioè la costituzione del Sindacato italo-montenegrino (1903) e, poco più tardi, quella della Compagnia di Antivari (1904-1905); sia le sempre più frequenti e rumorose invocazioni a favore di un collegamento ferroviario transbalcanico, promosso e controllato dall'Italia, che unisse i porti montenegrini o albanesi dal basso Adriatico al Danubio.45)
Nessuna sorpresa davvero, sia detto a questo punto, per quanto riguarda il settore specifico del primo intervento: la scélta del Montenegro per l'insediamento ed il consolidamento di quei pionieristici interessi italiani nei Balcani corrispondeva pienamente alla necessità di non scontrarsi in modo netto e troppo direttamente con i progetti espansionistici austro-ungarici e tedeschi, risolvendo invece la questione sul piano di un'aspra, ma in fin dei conti ineccepibile concorrenza economica, pur se straripante necessariamente nel campo delle relazioni internazionali vere e proprie, con gli Imperi Centrali. Una concorrenza, peraltro, che era in larga parte funzione delle esigenze, dei disegni e dell'intervento politico del governo stesso. Quanto poi alle ragioni di quella scelta specifica, di cui si diceva poc'anzi, fu Volpi medesimo a darne alcuni anni dopo una persuasiva spiegazione, scrivendo al riguardo: L'impresa, (...) appoggiata dal nostro Governo, doveva svolgersi attraverso una proficua presa di posizione nell'unico territorio che per noi rimaneva il punto di passaggio verso la Penisola Balcanica, e cioè sulla breve costa del Montenegro, che costituiva allora sull'Adriatico l'unica soluzione di continuità fra la Dalmazia austriaca e il territorio di dominio turco. La nostra impresa < rischiosa (...) dal punto di vista politico e quindi aleatoria sotto quello economico fu compiuta tutta nel grande alone della tradizione di Venezia.ttJ
Per ritornare al livello che in questa breve analisi più ci interessa, quello della pubblica opinione, è importante riconoscere che questi anni, parallela-
*> Cfr. R. PoiDEViN, Finances et relation* internationales, 1877-1914, Paris, 1970, pp. 7-8. Come esempio di ricerche fondamentali in materia cfr. Io., Les relation* économi-qu.es et financières entre la France et l'AUemagne de 1898 à 1914, Paris, 1969 e R. GIRAULT, Emprunts russes et investissements frangavi en Russie, 1887-1914, Paris, 1973.
45> Per tutto ciò v. in particolare R. A. WEBSTER, L'imperialismo industriale italiano cit., pp. 385 sgg. e A. TAMBORKA, The Rise of Italian Industry and the Balkans cit.
W G. VOLPI DI MISURATA, Ricordi e orizzonti balcanici, in Rassegna di politica internazionale, 1937, pp. 443-460. Una testimonianza di prima mano sulle iniziative italiane nel Montenegro, con particolare riferimento alla Regia Cointeressata dei Tabacchi, fondata nel 1903, ma entrata in funzione nel 1905, si trova in: V. MANTECAZZA, L'altra sponda cit., pp. 211-232 e Io., Il porto di Antivari. (Iniziative italiane nel Montenegro), sJ. e s.d., pp. 17 sgg. Circa l'appoggio semiufficiale che il governo italiano concesse all'iniziativa, in quest'ultimo volumetto si legge: a I funzionari che impiantarono e diressero l'Azienda furono e sono tutti italiani, forniti dalla Direzione Generale delle Privative Italiane. Ricordiamo l'ing. Veneziani, progettista degli impianti sociali, ed il comm. Sebastiano Tani e Tino Buccolini, ispettori generali delle stesse Privative, il secondo dei quali tenne per parecchi ni a Podgoritza la direzione della manifattura . (Ibidem, p. 17). Utili informa-zioni si ricavano da: MINISTERO DI AGRICOLTURA, INDUSTRIA E COMMERCIO, Bollettino ufficiale delle Società per azioni, a. XXI, fase. XXXIV, 20 agosto 1903, e Regolamento di amministrazione e contabilità del Monopolio dei Tabacchi nel Principato di Montenegro, Venezia, 1906, entrambi citati anche da R. A. WEBSTER, op. cit. Inoltre, v. G. VOLPE, Italia moderna, Firenze, 19732, voi. II, p. 105.