Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA LETTERE; CARTEGGI (CARLO ALBERTO-M
anno
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1976
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pagina
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380
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LIBRI E PERIODICI
SANTINO CARAMELLA, Senso, fine e significato della storia, a cura di FRANCESCO BRANCATO; Trapani, Celèbes editore, [1974], in 8, pp. 196. L. 2.500.
Questa oculata selezione di scritti di Santino Caramella, curata da Francesco Brancato, mira a mettere in risalto la profondità e la vastità delle meditazioni filosofiche del pensatore genovese.
Tralasciando gli scritti più specificatamente filosofici, fuor di luogo in onesta sede, e analizzando quelle pagine che più si concentrano in modo organico sul problema della storia, mi sembra che la speculazione di Caramella centri un cruciale dibattito contemporaneo: la natura e la validità dell'analisi storica e il ruolo dello storico nello scoprire e interpretare le esperienze passate della razza umana. Con la apertura di nuovi orizzonti della conoscenza storica (basti pensare alla storia psicologica e alla storia quantistica assai di moda in America) si viene a creare un senso di confusione sui metodi, scopi, limiti dell'indagine storica. Questi scritti sono dunque un tentativo di definire non soltanto il compito dello storico professionista , ma anche la posizione della storia nell'intero campo della conoscenza umana.
Caramella si muove evidentemente nell'orbita di Croce e fa sua la nota teoria crociana che tutta la storia è storia contemporanea: ce La narrativa storica vuol essere una ricostruzione di ciò che è stato, e cercare di ricondurre al pensiero, nel suo presente vivo e attivo, i fatti del passato (p. 128). Questa affermazione, scritta nel 1930 e tuttora validissima, basterebbe a giustificare oggi la pubblicazione di questa antologia. Questo è, a mio avviso, un libro importante che non dovrebbe essere sottovalutato perché porta con sé un serio messaggio. Caramella rappresenta una tradizione ben definita che periodicamente occorre riaffermare: la tradizione idealistica crociana. Fino a qual punto lo storico possa salvaguardare la propria integrità professionale pur rimanendo inevitabilmente coinvolto dal suo materiale costituisce il punto centrale dell'interesse di Caramella: coloro che sono alla perpetua ricerca di e nuovi metodi storici farebbero bene a tenere a mente questa vecchia ma sempre attuale esigenza della storiografia tradizionale.
RICCARDO GIANNINI
SILVIO FURLANI - ADAM WANDRUSZKA, Austria e Italia - Storia a due voci; Bologna, Cappelli, 1974, in 8, pp. 231. L. 3.500.
Difficilmente si sarebbero potuti trovare in Europa due spiriti più congeniali, per garbo e per dottrina, dei due egregi AA. allo scopo ce di individuare le incomprensioni e gli errori, di segnalare i giudizi arbitrari nelle rispettive storie nazionali, a livello di manuali scolastici come nell'ambito delle persone colte, secondo quanto scrive nella prefazione Franco Valsecchi, che deU'iniziativa, e dei relativi convegni e lavori, è stato promotore infaticabile, sino a garantirle il patrocinio autorevolissimo ed altamente significativo dclHINESCO.
Non la continuazione di una battaglia ormai conclusa scrìve ancora il Valsecchi di questo libro, volendo intendere che da esso esula la concitazione di una polemica politica che per lunghissimi decenni ha separato le due nazioni anche a livello popolare, istintivo, di massa, per far luogo a una riposata e comprensiva riflessione storica. E tuttavia, se dovessi dire la mia con la consueta impertinenza, mi sentirei di dire che raramente ho letto pagine di storia ottocentesca più risorgimentali di quelle di Furlani, e che, se i nostri vecchi patrioti lo potessero leggere, gli stringerebbero con commozione la mano e magari gli stamperebbero un bacio in fronte.
Quando, infatti, dalla bella rievocazione storica dell'atmosfera romantica che presiede