Rassegna storica del Risorgimento

CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA LETTERE; CARTEGGI (CARLO ALBERTO-M
anno <1976>   pagina <387>
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Libri e periodici
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quale "ordine politico-sociale sembra non avere altri principi che quelli fideistici non rie­sce a chiarire del tutto la personalità storica di un de Maistre, il cui pensiero è ridotto ad una problematica esclusivamente religiosa. Il peso che la conservazione di interessi poli­tici ha avuto nella elaborazione delle dottrine reazionarie viene passato sotto silenzio. La funzione ideologica che il cattolicesimo viene ad assumere nella difesa di un ordine sociale in via di dissolvimento è negata e si riconosce al pensiero reazionario una purezza religiosa che mira a porlo come al di sopra dei fatti contingenti e della posizione di parte.
BRUNO DI SABANTONIO
CARLO MANGIO, Politica toscana e rivoluzione. Momenti di storia livornese. 1790-1801; Pisa, Pacini editore, 1974, in 8, pp. 334. L. 5.500.
Il volume di Carlo Mangio viene ad arricchire il quadro delle vicende dei Grandu­cato di Toscana nell'ultimo decennio del '700, centrando, però, l'obiettivo sulla situazione di Livorno. L'A. vuole così contribuire all'individuazione di alcuni aspetti delle condizioni politico-sociali della Toscana leopoldina e post-leopoldina, di cui Livorno rappresentava uno dei centri nevralgici. Effettivamente la particolare posizione della città e del suo fiorente porto non poteva non essere oggetto di un attento studio, che considerasse essenzialmente l'atteggiamento dei ceti popolari di fronte ai principi della Rivoluzione francese e alla suc­cessiva invasione napoleonica. L'A. dedica pagine ricche di particolari sulla situazione eco­nomico-sociale della popolazione livornese e il quadro che ne risulta mostra che la città non era il terreno ideale per una larga diffusione dei principi rivoluzionari, sia per l'atteg­giamento del popolo, sia per l'accorto comportamento delle autorità granducali che eserci­tavano un'attenta, ma non oppressiva vigilanza.
L'A. si sofferma ad esaminare le turbinose vicende politiche dell'ultimo decennio del '700 soprattutto per cogliere legami e conseguenze nella vita economica della città. Appare chiaramente che come Livorno guadagnò notevolmente del blocco economico di Genova da parte inglese, eoa ebbe molto a soffrire della situazione creatasi con la Francia post-rivoluzionaria per i pericolanti rapporti diplomatici tra i due paesi e la continua mi­naccia di un'invasione, invasione che, verificatasi nel giugno 1796, vibrò un duro colpo all'economia livornese. Avviatasi ormai verso la paralisi economica, la situazione della città peggiorò con il blocco navale inglese fino a sfiorare la rovina completa durante la seconda occupazione francese.
Nel volume è di particolare interesse il materiale archivistico consultato dall'A. come pure notevole è l'appendice documentaria e l'accurata bibliografia posta a complemento dell'opera.
MARIA GAIA GAIO
GIOVANNI TOCCI, Terra e riforme nel Mezzogiorno moderno (Coli. Società e politica, 1); Bologna, Patron, 1971, in 8, pp. XI-233, L. 4.500.
In tre saggi strettamente collegati ( Il problema della proprietà fondiaria in Giu­seppe Palmieri , Aspetti dell'eversione della feudalità in Terra d'Otranto , e Meridio­nalismo e latifondo ) l'A. affronta organicamente alcuni problemi nodali della questione meridionale, la cui origine è individuata nella seconda metà del Settecento tappe fonda­mentali il periodo riformistico e il Decennio sia studiando il riformismo del Pal­mieri (il che potrebbe anch'essere limitativo) sia l'opera eversiva della feudalità del De­cennio francese, con zona campione Terra d'Otranto.
Nel terzo saggio, di impegnata polemica con storici e meridionalisti, l'A. enunzi a tre considerazioni fondamentali relativi al latifondo meridionale, essenziali allo studio del pro­blema: 1) una inadeguata utilizzazione del suolo non è affatto legata a determinate mi­sure spaziali e di proprietà e di conduzione ; 2) nel latifondo si può riconoscere un si­stema agrario nel quale il capitale concorre soltanto in misura ristretta ; 3) a il latifondo