Rassegna storica del Risorgimento
CARLO ALBERTO RE DI SARDEGNA LETTERE; CARTEGGI (CARLO ALBERTO-M
anno
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1976
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pagina
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390
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390 Libri e periodici
si segue la composizione ed il movimento non solo della popolazione delle tre province, ma anche di ciascun comune della regione. L'andamento della popolazione pugliese, durante tutto il secolo considerato, è caratterizzato da un lento, ma costante e progressivo aumento, che raggiunge indici notevoli negli anni successivi all'unificazione; interessante e dettagliata risulta l'analisi del movimento della popolazione, della variazione stagionale dei nati, dei morti e quella dei matrimoni, che dimostra chiaramente l'andamento tipico delle zone ad economia prevalentemente agricola.
Dopo aver esaminato la particolare stratificazione sociale e il movimento migratorio, che investe la Puglia negli ultimi decenni dell'800. anche in zone tradizionalmente assenti, quali la Terra d'Otranto, l'A. segue l'andamento demografico e la composizione professionale dei centri a urbani e di quelli rurali, precisando più volte l'accezione particolare del termine ce urbano , riferito ad alcuni insediamenti pugliesi, in cui si svolge una attività amministrativa (come i capoluoghi di provincia) oppure quelli in cui accanto all'attività rurale coesisteva un'attività industriale e commerciale di qualche rilievo (p. 14). Basti ricordare solo due esempi interessanti: la città di Bari, che accanto alle tradizionali industrie legate all'agricoltura ha un'importante industria metallurgica, che è di stimolo allo sviluppo industriale della provincia, e la città di Taranto, che conosce nel periodo postunitario un eccezionale sviluppo demografico ed un particolare sviluppo industriale, in alcuni casi legato all'intervento dello Stato.
Più articolato è l'esame dei più grossi borghi rurali pugliesi ed, in genere, della vita della popolazione agricola. Le condizioni miserrime di vita e di lavoro dei contadini vengono messe in evidenza sia dalla ricostruzione che l'A. fa dell'andamento del potere d'acquisto del salario agricolo, confrontando salari e prezzi dei maggiori prodotti agricoli praticati nella regione per un lungo periodo di tempo; sia dall'analisi della struttura della spesa di tre famiglie contadine di un grosso borgo pugliese, sia dall'esame del basso grado di alimentazione e del pessimo stato delle abitazioni, costosissime ed inadeguate all'esplosione demografica verificatasi in molti agglomerati rurali, soprattutto in seguito all'introduzione delle colture specializzate. Sotto la spinta delle misere condizioni di vita e di lavoro dei contadini pugliesi, aggravate dalla crisi dell'87, nascono e scoppiano secondo l'A. le numerose agitazioni e sommosse che investono le campagne pugliesi tra gli ultimi anni del-F800 e gli inizi del '900. Secondo l'A., la formazione del movimento contadino pugliese e la diffusione della predicazione socialista devono ricercarsi esclusivamente nel generale malessere economico delle popolazioni contadine di quegli anni. Ma la grave crisi economica di fine secolo, che certamente favorisce l'esplosione tumultuosa dei contadini che chiedono pane e lavoro , mette soprattutto in evidenza le gravi contraddizioni economiche e sociali della regione derivanti principalmente dalle forme particolari di penetrazione del capitale nell'economia pugliese. Forse avrebbero meritato più spazio gli stretti legami esistenti tra la formazione del movimento contadino e l'organizzazione produttiva delle campagne pugliesi, che invece viene affrontata rapidamente (probabilmente in base all'economia generale del lavoro) solo nelle ultime pagine del volume.
Comunque l'indagine svolta dall'Assante su una regione italiana, quale la Puglia, costituisce un esempio indubbiamente interessante di analisi demografico-statistica rapportata alle condizioni economico-sociali della regione.
ANNA LUCIA DENITTO
GIULIANO GAETA, Manuale di Storia del giornalismo. Parte III: Dal Congresso di Vienna alla presa di Roma-, Trieste, Istituto nazionale per la storia del giornalismo. Comitato provinciale di Trieste, 1973, in 16, pp. 107. lire 1.400.
Nel suo manuale l'Autore esamina la stampa italiana ed estera che preludeva o sc-guiva, con numerosi articoli, i movimenti rivoluzionari e gli eventi politici dalla Restaurazione al 1870.
Partendo dal primo '800, quando in tutti i paesi i Governi tentarono di frenare lo sviluppo giornalistico creando leggi contro la libertà di stampa, con la censura, il controllo preventivo e la soppressione dei giornali, l'Autore analizza la posizione di molti giornali